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“Pietracatella: trovato il PC dell’indagine sulla ricina”

Indagini sul duplice omicidio di Pietracatella

Recenti sviluppi nelle indagini riguardanti il duplice omicidio di Pietracatella hanno portato a nuove scoperte. Negli Stati Uniti, è stato rintracciato un indirizzo IP di un computer che ha eseguito ricerche relative alla preparazione della ricina in polvere. Questo indirizzo risulterebbe collegato a un’area nei pressi di Pietracatella. Le ricerche avrebbero avuto luogo alcuni giorni prima degli omicidi di Antonella Di Ielsi e della figlia quindicenne Sara Di Vita.

Sviluppi nelle indagini e audizioni

Un’altra importante novità è che le indagini si stanno concentrando non solo sulla persona che ha effettuato la ricerca online, ma anche su chi avrebbe effettivamente preparato il veleno e su chi lo avrebbe consegnato alla famiglia Di Vita. Nel frattempo, prosegue l’audizione delle persone a conoscenza dei fatti presso la questura.

Martedì, a Campobasso, Gianni Di Vita, padre e marito delle due donne uccise, è stato nuovamente ascoltato dagli inquirenti. Ha consegnato spontaneamente agli agenti un dispositivo elettronico per facilitare le indagini. Il suo avvocato, Vittorino Facciolla, ha chiarito che “Gianni non è indagato, ma è parte lesa”, aggiungendo che gli è stato richiesto di consentire un accesso della polizia ai suoi studi a Pietracatella e Campobasso. Gianni ha accompagnato gli agenti durante le perquisizioni effettuate in entrambi i locali.

Questi eventi evidenziano l’intensificazione delle indagini sui tragici fatti di Pietracatella e l’importanza di individuare rapidamente i responsabili, per garantire giustizia alle vittime e tranquillità alla comunità.