Ambiente

“Pasti Sostenibili: ‘Porzione Assaggio’ nelle Mense Scolastiche”

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Lo spreco alimentare nelle scuole italiane

Secondo i dati riportati da Adnkronos, oltre il 20% del cibo preparato nelle scuole primarie italiane viene sprecato, con un’incidenza particolare per verdure e legumi. Queste informazioni emergono in coincidenza con la Giornata Internazionale della Consapevolezza sulle Perdite e gli Sprechi Alimentari, celebrata il 29 settembre, e a poca distanza dal ritorno degli studenti tra i banchi di scuola.

Il modello innovativo di PlanEat

Per affrontare questo problema, PlanEat, una società benefit fondata da Nicola Lamberti, propone un approccio innovativo alla pianificazione alimentare. Questo modello consente a bambini e famiglie di scegliere anticipatamente cosa e quanto mangiare, introducendo anche la cosiddetta “porzione assaggio”, che aiuta i bambini a familiarizzare con cibi meno graditi. Iniziato come progetto pilota a Borgarello, il modello è stato esteso in altre scuole della Lombardia e della Campania, coinvolgendo negli ultimi tre anni oltre 300 studenti della scuola dell’infanzia, primaria e secondaria di primo grado.

I risultati ottenuti sono particolarmente significativi. A Borgarello, il confronto tra una settimana di servizio tradizionale e una settimana organizzata attraverso la piattaforma di PlanEat ha dimostrato una riduzione del 52% del cibo sprecato, insieme a un calo del 20% della produzione totale e del 35% nei contorni. A Morra De Sanctis, quando i piatti sono stati riproposti nel menu, il 56% dei bambini che inizialmente avevano scelto una porzione ridotta ha richiesto una porzione più abbondante, e in un caso su quattro hanno optato per la porzione intera.

Nicola Lamberti ha sottolineato che la vera sfida non risiede solo nella gestione dello spreco, ma nella sua prevenzione attraverso una pianificazione più accurata dei servizi. La tecnologia attuale permette di conoscere in anticipo le scelte alimentari di famiglie e studenti, ottimizzando la programmazione nelle cucine. PlanEat sostiene che la scelta anticipata dei pasti e delle porzioni debba essere riconosciuta come criterio premiante nelle gare per la ristorazione scolastica. Il modello non si limita a gestire gli avanzi, ma punta a ridurre la produzione di cibo inutilizzato, promuovendo iniziative di solidarietà come il ‘Pasto Sospeso’. Lamberti mette in evidenza che l’educazione alimentare comincia già a scuola, e che è fondamentale incoraggiare i bambini a sviluppare un rapporto sano con il cibo.

In conclusione, l’approccio di PlanEat potrebbe rappresentare un passo importante nella lotta contro lo spreco alimentare nelle scuole, contribuendo a formare una nuova generazione più consapevole e responsabile nei confronti del cibo.

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