Roma (ITALPRESS) – Il Segretario di Stato Vaticano, Pietro Parolin, ha rilasciato un’intervista a Repubblica in cui affronta tematiche cruciale riguardanti i conflitti globali. Parolin ha sottolineato l’importanza di riconoscere e affrontare le disuguaglianze, l’esclusione e la negazione dei diritti fondamentali, elementi che secondo lui sono tra le cause principali dei conflitti. Ha avvertito della necessità di abbandonare una logica di dominazione, evidenziando come questa sia fondamentale per la pace.
Solleciti alla Diplomazia nel Golfo e a Gaza
Parolin ha poi trattato la delicata situazione nel Golfo, affermando che i colloqui non hanno ancora portato a soluzioni durature. Il segretario ha espresso preoccupazione per le sofferenze della popolazione civile e ha esortato tutte le parti coinvolte a prediligere il dialogo anziché la forza. In merito a Gaza, ha descritto la situazione umanitaria come estremamente difficile per due milioni di palestinesi, ribadendo il sostegno della Santa Sede alla soluzione dei due Stati, che consenta sia al popolo palestinese sia a quello israeliano di vivere in pace nella propria terra. A questo proposito, ha annunciato la riapertura della scuola del Patriarcato Latino a Gaza City, un’importante iniziativa che accoglie oltre 1.000 studenti, simboleggiando speranza e resilienza tra le macerie.
La Crisi in Ucraina
In relazione all’Ucraina, Parolin ha sottolineato che la guerra sta causando un aumento costante delle vittime e ha definito la situazione come un’autentica tragedia. Ha manifestato particolare preoccupazione per l’abbordaggio invernale, che aggraverà ulteriormente le difficoltà del Paese. Ribadendo il diritto dell’Ucraina a difendersi, ha comunque esortato a mettere fine alle ostilità, incoraggiando iniziative per un cessate-il-fuoco immediato e completo. La Santa Sede si è dichiarata disponibile ad offrire supporto in qualsiasi forma ritenuta utile per facilitare il dialogo e la risoluzione del conflitto.
Questa intervista rivela non solo le preoccupazioni del Vaticano riguardo a conflitti globali, ma anche il ruolo attivo della Chiesa nel promuovere il dialogo e la riconciliazione in contesti di crisi. La posizione della Santa Sede sottolinea l’importanza della pace e dei diritti umani, temi di fondamentale rilevanza nell’attuale panorama internazionale.
