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“Panetta: Usa in avantaggio sull’Europa, rischio competitività!”

ROMA (ITALPRESS) – L’intelligenza artificiale (IA) è destinata a rivoluzionare la produttività e la crescita economica, modificando al contempo i mercati del lavoro, le dinamiche aziendali e i sistemi finanziari e di pagamento. Queste sono le parole del governatore della Banca d’Italia, Fabio Panetta, intervenuto alla decima Conferenza annuale di ricerca intitolata “La risposta delle banche centrali alle sfide future: resilienza, credibilità e innovazione”, organizzata dalla National Bank of Ukraine e dalla Narodowy Bank Polski a Kiev. Panetta ha sottolineato l’importanza che le Banche centrali non restino a guardare, evidenziando come i modelli economici e gli strumenti di vigilanza attuali siano stati concepiti in un contesto tecnologico differente.

Il divario tra gli Stati Uniti e l’Europa

Nel suo intervento, Panetta ha osservato che mentre gli Stati Uniti sembrano muoversi più celermente rispetto all’Europa nell’adozione dell’IA, questa disparità non deve essere considerata permanente. Sebbene l’Europa potrebbe non diventare il principale sviluppatore di intelligenza artificiale, ha comunque l’opportunità di sfruttare queste tecnologie con la medesima rapidità delle altre economie avanzate. Secondo le stime della Banca d’Italia, i paesi che integrano l’IA in modo più veloce potrebbero beneficiare di un significativo aumento della produttività, ampliando la loro quota di mercato a livello globale e attirando investimenti maggiori.

Impatto sull’economia italiana

Panetta ha anche fatto riferimento agli effetti immediati dell’intelligenza artificiale, evidenziando come gli investimenti in questo settore stiano già stimolando la domanda, in particolare nelle economie più avanzate tecnologicamente. Questo trend ha generato una crescente richiesta di capacità di elaborazione, energia e manodopera specializzata, il che potrebbe portare a pressioni sui prezzi e influenzare l’inflazione fino a quando l’offerta non si adatterà a tali richieste. Relativamente all’Italia, la ricerca della Banca d’Italia suggerisce che una diffusione estesa dell’IA potrebbe incrementare la crescita della produttività lavorativa di oltre un punto percentuale all’anno.

In conclusione, Panetta ha indicato che, sebbene l’impatto dell’intelligenza artificiale sulla produttività potrebbe risultare in una crescita economica più sostenuta e in un’inflazione contenuta, restano incerte la tempistica e l’entità di tali effetti. È chiaro che l’adozione dell’IA avrà ripercussioni significative su redditi, investimenti e domanda aggregata, rendendo essenziale per le Banche centrali adattare le proprie strategie a queste nuove sfide.