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“Palermo: ascolto e opportunità per combattere denatalità e disagio giovanile”

PALERMO (ITALPRESS) – Si è tenuto un importante convegno intitolato “Denatalità e disagio giovanile. Riflessioni, sfide e proposte per costruire il futuro”, organizzato da “I Sud del Mondo” presso l’Addaura Hotel Village e Congressi di Palermo. L’incontro ha posto l’accento sulla necessità di unire le forze tra istituzioni, mondo accademico e società civile per affrontare due criticità attuali: la diminuzione delle nascite e le sfide quotidiane dei giovani. Questi temi sono strettamente interconnessi e richiedono un’analisi approfondita per identificare gli ostacoli che impediscono ai giovani di realizzare la propria autonomia e genitorialità.

Il ruolo dell’ascolto e delle proposte

Il convegno ha evidenziato l’importanza di ascoltare le opinioni dei giovani come primo passo per comprendere le loro esigenze. Durante l’evento è stato presentato anche il libro “Transage”, scritto da Saverio Romano, presidente nazionale di Noi moderati, che ha partecipato in collegamento video. L’incontro è stato moderato da Pompeo Torchia, presidente di “I Sud del Mondo”, il quale ha sottolineato come sia fondamentale affrontare questi temi in modo serio, creando un patto per il 2050 orientato al futuro dei giovani e alla loro condizione di vita.

Proposte per il miglioramento delle condizioni di vita

Romano ha messo in luce come la società avrà bisogno di un cambiamento radicale nei prossimi 10-20 anni, per affrontare il problema della denatalità. Ha avvertito che il fenomeno dell’immigrazione di massa non può essere considerato una soluzione al problema, sottolineando la necessità di abbattere le barriere anagrafiche e di rivedere le politiche pensionistiche. Luca Bianchi, direttore generale di Svimez, ha parlato della crescente necessità di garantire opportunità lavorative nel Mezzogiorno, per fermare l’emigrazione giovanile ed evitare una frattura sociale. Secondo Bianchi, è essenziale investire nelle infrastrutture sociali e incentivare i giovani a rimanere nel territorio meridionale.

La rilevanza di questa notizia si colloca nell’importanza di affrontare in modo coordinato e strategico la questione della denatalità e del disagio giovanile, temi che rappresentano una sfida cruciale per il futuro dell’Italia. La capacità di coinvolgere diverse componenti della società in un dialogo costruttivo potrebbe determinare un cambiamento significativo nella condizione dei giovani e nella struttura demografica del Paese.