Lavoro

“Overtourism: 77% dei business traveller italiani ne risente”

Il Turismo di Massa e il Business Travel: Un Nuovo Scenario

(Adnkronos) – La questione del turismo di massa sta assumendo un ruolo significativo nell’agenda delle aziende. Secondo recenti dati, il 77% dei viaggiatori d’affari italiani ha dichiarato di aver visitato, durante una trasferta, aree particolarmente affollate di turisti, un valore superiore alla media globale del 74%. Il fenomeno dell’overtourism, tradizionalmente associato al turismo ricreativo, si sta ora integrando nel contesto dei viaggi di lavoro, diventando dunque un aspetto da considerare attentamente nella pianificazione viaggi. Questo dato è particolarmente rilevante, poiché il business travel è visto dalle imprese come una leva di crescita: il 96% dei CFO italiani, intervistati per la nuova edizione della Sap Concur Global Business Travel Survey, ritiene che i viaggi d’affari giochino un ruolo cruciale nella strategia di sviluppo delle proprie organizzazioni, in linea con il 97% a livello globale.

Impatto del Sovraffollamento sulle trasferte

A livello mondiale, quasi un viaggiatore d’affari su quattro (24%) riporta che il sovraffollamento ha influenzato negativamente la propria esperienza di viaggio. In aggiunta, l’87% dei viaggiatori cerca di evitare, quando possibile, le aree più affollate. Le difficoltà associate a queste destinazioni comprendono costi più elevati (43%), complicazioni nei trasporti (38%) e disponibilità limitata delle opzioni di viaggio preferite (33%). Per chi intraprende viaggi per motivi lavorativi, la scelta della destinazione non dipende solamente dalla distanza o dai costi, ma anche dall’affollamento e dalla facilità di accesso, fattori che possono influenzare notevolmente l’esperienza complessiva e complicare la gestione del viaggio, che deve soddisfare specifiche esigenze professionali.

Andrea Piccinelli, Head of Sap Concur Italia, sottolinea che “l’overtourism è stato a lungo analizzato prevalentemente dal punto di vista del turismo, ma i nostri dati dimostrano che questo fenomeno interessa sempre di più il business travel”. Piccinelli aggiunge che per le aziende è cruciale prestare attenzione a quando e dove inviare i propri dipendenti, in particolare durante i periodi di maggiore affluenza turistica. Informazioni aggiornate sulle condizioni delle destinazioni sono diventate essenziali per prendere decisioni informate e ridurre le frizioni che possono compromettere l’esperienza del viaggio.

Inoltre, la pressione sulle destinazioni è inserita in un cambiamento più ampio delle aspettative dei viaggiatori d’affari. Globamente, il 36% dei viaggiatori afferma di aspettarsi un maggiore comfort e piacere durante le trasferte rispetto a un paio di anni fa, mentre il 27% segnala la mancanza di comfort come ragione per evitare le aree più saturate. Per le aziende, la sfida consiste nel trovare un equilibrio tra le necessità del business e quelle dei viaggiatori, riuscendo, al contempo, a sfruttare le opportunità offerte dalle principali destinazioni internazionali.

In conclusione, non si tratta necessariamente di escludere le destinazioni più popolari, che spesso rimangono centrali per il business, ma di tenere conto della pressione che queste subiscono. Chi pianifica viaggi avrà l’opportunità di valutare in anticipo destinazioni, periodi e opzioni alternative, costruendo programmi di viaggio più efficienti che garantiscano il raggiungimento degli obiettivi aziendali e un’esperienza soddisfacente per i viaggiatori.