ORISTANO (ITALPRESS) – Si è tenuto a Oristano il Tavolo della filiera lattiero-casearia ovina, convocato dall’Assessorato dell’Agricoltura e Riforma agro-pastorale della Regione Sardegna. Durante l’incontro, è stato effettuato un confronto riguardo l’andamento del settore e le prospettive di mercato, prendendo in considerazione i dati relativi a produzione, vendite, giacenze, prezzi e costi.
Impegni e nuove misure per il settore
“Abbiamo preso l’impegno di riunire le filiere” – ha dichiarato l’assessore dell’Agricoltura Francesco Agus – “iniziamo con quella lattiero-casearia del latte ovino, che al momento ha bisogno di esplorare nuovi strumenti. Nei mesi scorsi abbiamo creato un sistema di misure finalizzato ad evitare qualsiasi svalutazione del prezzo del pecorino romano e degli altri prodotti lattiero-caseari, dato che ciò incide profondamente sul prezzo del latte.”
Negli ultimi mesi, la Regione ha compiuto progressi significativi coinvolgendo le organizzazioni agricole e le cooperative nella definizione degli interventi di supporto alla filiera. Tra le misure adottate, gli strumenti finanziari deliberati dalla Giunta regionale con l’assistenza di Sfirs, dai minibond alle strategie per il destocking, che sono state illustrate durante il Tavolo insieme alle modalità di attuazione.
Focus sul destocking e sostegno alle imprese
“Il tavolo ha permesso di presentare agli operatori della filiera la nuova misura.” – ha evidenziato l’assessore Agus – “Il destocking è uno strumento innovativo, che consentirà alle imprese di riconvertire le scorte in liquidità, alleviando i costi collegati alle giacenze e contribuendo a un mercato più equilibrato. Con Sfirs abbiamo definito un cronoprogramma preciso: l’uscita del bando è prevista per il 30 ottobre, e la misura sarà operativa a partire da dicembre 2026.”
Attualmente, una parte consistente del Pecorino romano è immagazzinata, gravando sui costi delle imprese e influenzando l’equilibrio del mercato. Il destocking è progettato per affrontare queste problematiche, aiutando a ridurre le giacenze e a supportare la liquidità delle aziende.
“La difesa del valore dei prodotti trasformati implica anche la salvaguardia del valore della materia prima e il reddito degli allevatori,” – ha aggiunto Agus. Inoltre, sono stati previsti interventi di sostegno al reddito delle imprese, per far fronte all’aumento dei costi del carburante, con uno stanziamento di 25 milioni di euro per contrastare gli effetti del caro carburante e sostenere le imprese agricole sarde. L’attuazione di questa misura sarà avviata non appena sarà pubblicato il Decreto ministeriale.”
All’incontro hanno partecipato le associazioni agricole, rappresentanti dei trasformatori, caseifici e consorzi di tutela delle DOP, tra cui il Pecorino romano e il Pecorino sardo, insieme a Sfirs e altre agenzie agricole regionali. “La riunione si è svolta in un clima sereno e costruttivo, consentendo per la prima volta alle diverse rappresentanze del comparto di confrontarsi insieme e di giungere a una sintesi condivisa delle proposte”, ha concluso l’assessore Agus.
Questa notizia evidenzia l’impegno della Regione Sardegna per il sostegno e lo sviluppo della filiera lattiero-casearia ovina, un settore cruciale per l’economia locale e la valorizzazione dei prodotti tipici sardi.

