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Nuove tariffe SSN dal 21 settembre: cosa cambia per visite e ticket

Modifica delle Tariffe per Visite ed Esami Specialistici

(Adnkronos) – A partire dal 21 settembre, entreranno in vigore le nuove tariffe per le visite e gli esami specialistici nel servizio sanitario pubblico e privato accreditato. Questi cambiamenti, che potrebbero comportare un adeguamento dei ticket, sono il risultato dell’aggiornamento del nomenclatore tariffario nazionale, approvato nel mese di luglio dopo un’attesa prolungata.

Dettagli delle Nuove Tariffe

Le modifiche interessano un totale di 448 prestazioni nel campo della specialistica ambulatoriale, che vanno dalle consultazioni mediche agli esami diagnostici, e 222 codici legati all’assistenza protesica su misura, concentrandosi in particolare sui dispositivi per persone con disabilità. Le nuove tariffe stabiliscono gli importi massimi che il Servizio Sanitario Nazionale (Ssn) utilizzerà per compensare gli ospedali, gli ambulatori pubblici e le strutture private accreditate per le prestazioni fornite. Ciò potrebbe tradursi in un lieve aumento della spesa per i cittadini che non ricevono esenzioni.

Le nuove misure avranno un impatto sul servizio sanitario di circa 210,7 milioni di euro all’anno, suddivisi in 183,1 milioni per la specialistica ambulatoriale e 27,6 milioni per la protesica. L’aumento medio delle tariffe per le prestazioni specialistiche sarà del 5,8%. Tra gli incrementi, si evidenziano le prime visite specialistiche, la cui tariffa media sarà fissata a 26 euro, con costi più elevati per alcune specialità come la cardiologia (38 euro). Sebbene il tetto massimo per il ticket rimanga invariato a 36,15 euro, si stima che l’adeguamento possa incidere, seppur marginalmente, con un incremento di poco più di 2 euro su prestazioni come la prima visita cardiologica con elettrocardiogramma o l’agoaspirato della mammella.

Valeria Fava, responsabile delle politiche della salute di Cittadinanzattiva, ha espresso l’importanza di aggiornare i Livelli essenziali di assistenza, fondamentali per garantire il supporto ai cittadini. Tuttavia, ha sottolineato che l’impatto sui ticket non era chiaramente prevedibile. Sebbene si tratti di un aumento contenuto, in un contesto socioeconomico delicato, è fondamentale monitorare l’effetto sulle prestazioni sanitarie. Cittadinanzattiva propone di mantenere un sistema di sorveglianza sugli effetti delle nuove tariffe, e di segnalare eventuali problematiche al ministero, al fine di valutare la necessità di correttivi.

In conclusione, l’aggiornamento delle tariffe per le visite ed esami specialistici rappresenta una novità significativa per il sistema sanitario italiano, da tenere sotto osservazione per valutare le sue implicazioni nel contesto socioeconomico attuale.