
Prospettive del nucleare sostenibile in Italia
(Adnkronos) – Alessandro Dodaro, direttore del Dipartimento Nucleare dell’Enea, ha fornito un’analisi delle nuove prospettive relative al nucleare sostenibile, evidenziando i primi impianti operativi e la gestione dei rifiuti radioattivi. Dodaro ha illustrato come i nuovi reattori potrebbero giocare un ruolo cruciale nel processo di decarbonizzazione nei prossimi anni e ha parlato anche di una forma di energia definita “energia delle stelle”, che potrebbe produrre elettricità in modo intrinsecamente sicuro, utilizzando il medesimo processo fisico che alimenta le stelle.
Reattori di nuova generazione: SMR e AMR
Quando si discute di nucleare sostenibile si fa riferimento a tecnologie avanzate delle cosiddette generazioni III e IV di reattori. I Small Modular Reactors (SMR), che si basano sulla tecnologia dei Light Water Reactor (LWR), e gli Advanced Modular Reactors (AMR), derivati dalle tecnologie di quarta generazione, sono al centro di questo sviluppo. I reattori di generazione III e III+ rappresentano un’evoluzione dei reattori di generazione II, con miglioramenti significativi in termini di vita operativa, efficienza e sicurezza. Oggi sono circa una ventina i reattori di generazione III+ in esercizio o in costruzione, sebbene mantengano il problema di un ciclo del combustibile non chiuso.
I reattori di IV generazione, in particolare i reattori veloci refrigerati a piombo (LFR), sono considerati un’importante evoluzione. Questi reattori sono oggetto di intensa ricerca in Italia e si prevede che garantiscano una maggiore sicurezza e sostenibilità rispetto alle generazioni precedenti. Con un refrigerante a base di piombo, i LFR possono mantenere il refrigerante in qualsiasi condizione incidentale, e contemporaneamente possono riutilizzare rifiuti di combustibile. Per favorire lo sviluppo di queste tecnologie, è stato istituito nel 2001 il Generation IV International Forum (GIF), di cui l’Italia fa parte.
La strategia italiana prevede l’installazione di SMR a partire dal 2035, con l’obiettivo di soddisfare una porzione consistente del fabbisogno energetico nazionale entro il 2050. Questo approccio potrebbe rendere la produzione di energia nucleare concorrenziale con le fonti rinnovabili e ridurre la dipendenza dai combustibili fossili.
In sintesi, il nucleare sostenibile si configura come una soluzione promettente per le sfide energetiche future, offrendo opportunità significative sia per la decarbonizzazione che per la riduzione dei rifiuti radioattivi. Con tecnologie innovative come gli SMR e gli AMR, l’Italia si sta preparando a un futuro energetico più sostenibile e sicuro.
