
(Adnkronos) – Neopharmed Gentili ha annunciato il consolidamento delle sue attività europee nel settore delle malattie rare sotto un’unica marca, accompagnato dal cambio di nome delle filiali nei vari Paesi. L’iniziativa, come comunicato dall’azienda, segue il percorso iniziato nell’ottobre 2025 con l’acquisizione da BioCryst Pharmaceuticals delle attività commerciali europee relative a Orladeyo* (berotralstat), un farmaco destinato al trattamento dell’angioedema ereditario. A partire da oggi, le filiali collocate nei principali Paesi europei, inclusa l’Italia, opereranno sotto il marchio Neopharmed Gentili. Tra questi figurano Francia, Germania, Irlanda, Paesi Bassi, Regno Unito, Spagna e Svizzera.
Un passo importante per Neopharmed Gentili
Secondo il CEO Alessandro Del Bono, “Il consolidamento delle attività europee dedicate alle malattie rare rappresenta una tappa fondamentale nel percorso di crescita di Neopharmed Gentili”. L’azienda sta costruendo una realtà internazionale guidata da una visione comune, che integra competenze, innovazione e un approccio incentrato sulla persona. Questo cambiamento rafforza l’impegno dell’azienda a diventare un partner affidabile per la comunità scientifica, le istituzioni, le associazioni di pazienti e tutti coloro che convivono con malattie rare, insieme ai loro caregiver.
Impegno per l’innovazione e l’accesso alle terapie
Neopharmed Gentili ha inoltre dichiarato che continuerà ad investire per ampliare la propria presenza internazionale, sostenere l’accesso all’innovazione terapeutica e migliorare la gestione delle malattie rare in Europa. Questo consolidamento rappresenta quindi non solo una riorganizzazione interna, ma anche un passo strategico per rispondere in modo più efficace alle esigenze specifiche dei pazienti e dei professionisti del settore.
Questa notizia è di rilevanza significativa per il settore farmaceutico e per i pazienti con malattie rare, poiché evidenzia l’impegno di Neopharmed Gentili a migliorare l’accesso alle cure e promuovere una maggiore integrazione tra le diverse realtà europee, garantendo un’assistenza più coordinata e centrata sui malati.
