Arezzo, 9 ottobre 2026 – I Carabinieri del ROS, in collaborazione con il Comando Provinciale di Arezzo, hanno eseguito un’ordinanza che prevede il collocamento in comunità di un minorenne residente nella provincia di Arezzo. Il giovane è attualmente sotto indagine per propaganda e istigazione a delinquere, motivati da discriminazione razziale, etnica e religiosa, nonché per possibili finalità di terrorismo.
Indagine della Procura della Repubblica
L’operazione è il risultato di un’indagine condotta dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Firenze. Gli investigatori hanno monitorato il web attraverso attività di web patrolling, riuscendo a identificare il profilo social del minorenne all’interno di chat e spazi virtuali legati alla galassia accelerazionista. Le conversazioni rilevate contenevano contenuti che promuovevano ideologie neofasciste, neonaziste e suprematiste, accompagnate dalla mitizzazione di eventi di violenza come le stragi scolastiche (“mass shooting”) e dalla diffusione di discorsi misogini in linea con il movimento “Incel”, che teorizza la privazione dei diritti femminili.
Collocamento in comunità
In seguito all’emanazione del provvedimento del Giudice per le Indagini Preliminari (GIP), il minorenne sarà trasferito in una struttura comunitaria, dove seguirà un percorso di riabilitazione come previsto dalla normativa vigente. Questa misura rappresenta un passo importante nella lotta contro l’estremismo giovanile e le ideologie pericolose.
Questa notizia sottolinea l’impegno delle autorità nel monitorare e intervenire sui fenomeni di radicalizzazione tra i giovani, un problema sempre più attuale e preoccupante nella società contemporanea.
