ROMA (ITALPRESS) – Il mercato dei prodotti da fumo e dei dispositivi senza combustione sta attraversando una significativa trasformazione. È quanto emerge dal “Rapporto sulla distribuzione dei prodotti da fumo e non da fumo 2026”, presentato oggi a Roma dall’azienda Logista durante l’evento “Logista e distribuzione al servizio del Paese”, organizzato in collaborazione con la Fondazione Tor Vergata.
Le Novità nel Mercato del Fumo
Il rapporto analizza l’evoluzione del settore logistico e distributivo italiano, esaminando l’importanza della rete di vendita, il contributo della filiera all’economia e al sistema fiscale, e l’efficacia dei sistemi di controllo contro il mercato illecito. Federico Rella, vicepresidente di Logista Italia, ha aperto la presentazione, moderata da Susanna Petruni, vicedirettore di Rai Parlamento, mentre il professor Daniele Cufari della Fondazione Tor Vergata ha illustrato i dati dello studio.
Secondo il rapporto, i prodotti tradizionali quali sigarette, sigari e tabacco costituiscono attualmente circa il 70% dei volumi distribuiti, una diminuzione rispetto all’85% del 2019. In contrasto, i prodotti di nuova generazione senza combustione hanno raggiunto quasi il 20% nel 2025. Questa evoluzione dei consumi ha portato a un incremento del valore totale del mercato, passato da circa 18,5 miliardi di euro nel 2019 a 22 miliardi nel 2025, anche a causa di un aumento dei prezzi del 11% nello stesso periodo.
La Filiera e i Controlli sul Mercato Illecito
La filiera continua a rappresentare un’importante fonte di entrate pubbliche. Logista movimenta oltre 80 milioni di chilogrammi di prodotti annualmente, versando circa 15 miliardi di euro di accise, che arrivano a quasi 18 miliardi considerando il prelievo fiscale indiretto complessivo. Nel 2025, il gettito stimato dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli è aumentato di circa 300 milioni di euro rispetto all’anno precedente. Il contrasto al mercato illegale è un altro punto cruciale del rapporto, evidenziando come la rete distributiva e i sistemi di tracciabilità permettano di monitorare i prodotti lungo la filiera.
Durante l’evento, il vicepresidente della Camera Giorgio Mulè ha sottolineato l’importanza della filiera nel garantire qualità ed efficienza, evidenziando anche il suo ruolo di “presidio di legalità”. Si è poi discusso della necessità di normative chiare e prevedibili a livello europeo, per distinguere tra i vari tipi di prodotti da fumo. La trasformazione del mercato è quindi un tema che richiede un confronto attivo e costruttivo tra operatori, istituzioni e legislatori.
In conclusione, il rapporto mette in luce una filiera in evoluzione, in cui i prodotti tradizionali perdono terreno a favore di quelli senza combustione. Resta fondamentale il contributo fiscale del settore, insieme alla questione della revisione delle normative europee, che rappresenta una sfida cruciale per il futuro dell’industria del tabacco e dei prodotti affini.
