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(Adnkronos) – Il farmaco daraxonrasib, dedicato al trattamento del tumore al pancreas, ha ricevuto l’approvazione da parte della Food and Drug Administration (FDA) negli Stati Uniti, rendendolo disponibile per l’uso nella pratica clinica americana. Lo ha comunicato all’Adnkronos Salute l’oncologa Chiara Cremolini, membro del direttivo dell’Aiom (Associazione Italiana di Oncologia Medica) e professoressa di Oncologia all’Università di Pisa.
Accesso e Costi del Farmaco
Il daraxonrasib è un farmaco a pagamento, il cui costo può essere coperto dalle assicurazioni sanitarie a seconda delle specifiche condizioni della polizza. A differenza del sistema sanitario italiano, quello statunitense richiede ai cittadini di coprire le spese del farmaco direttamente, oppure attraverso le proprie assicurazioni. Anche un paziente italiano può acquistare il farmaco, ma deve essere consapevole che si tratta di una terapia non definitiva.
Al momento, il farmaco non ha ricevuto approvazione dall’Ema (Agenzia Europea dei Farmaci), la quale sta esaminando i dati clinici presentati dall’azienda produttrice. Di conseguenza, il daraxonrasib non è ancora disponibile né rimborsato dai sistemi sanitari pubblici europei, e può essere acquistato solo a spese del paziente. Cremolini ha sottolineato che l’azienda deve comunque presentare ufficialmente la richiesta di immissione in commercio.
La Storia di Max Parisi
Cremolini ha commentato il caso di Max Parisi, un noto conduttore radiofonico che ha condiviso la sua esperienza con il tumore al pancreas. Parisi ha raccontato di essere partito per gli Stati Uniti per accedere a questa nuova terapia dopo che i medici gli avevano comunicato che non c’erano più opzioni terapeutiche disponibili. Il 26 agosto, il daraxonrasib è stato approvato negli Stati Uniti, permettendo a Parisi di tentare una nuova speranza di cura.
Circa l’uso compassionevole del farmaco, Cremolini ha specificato che, attualmente, non esiste in Europa un programma attivo per tale accesso. Ha anche messo in evidenza che il costo del trattamento, circa 40.000 dollari al mese, non è sostenibile per la maggior parte dei pazienti e le loro famiglie. Il farmaco, pur rappresentando un passo avanti nella lotta contro il tumore al pancreas, non deve essere considerato una soluzione definitiva.
La notizia dell’approvazione del daraxonrasib è di grande rilevanza, non solo perché offre nuove opportunità terapeutiche per i pazienti affetti da tumore al pancreas, ma anche perché solleva importanti questioni etiche e pratiche relative all’accesso ai farmaci costosi e alla sostenibilità delle terapie nel sistema sanitario.
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