ROMA (ITALPRESS) – Il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) ha manifestato grande soddisfazione per l’accordo politico siglato il 23 settembre a New York, durante la Settimana di Alto Livello dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite. L’intesa, raggiunta tra il Vice Presidente del Consiglio e Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale Antonio Tajani e l’Amministratore dell’UNDP Alexander De Croo, mira a rafforzare il Centro UNDP di Roma, dedicato al Clima e alla Transizione Energetica. In aggiunta, prevede il trasferimento a Roma di alcune funzioni direttive del Fondo delle Nazioni Unite per lo Sviluppo del Capitale (UNCDF).
Un Passo Importante per il MASE
Il Ministro Gilberto Pichetto ha sottolineato che questo traguardo è stato raggiunto grazie all’impegno costante del MASE, il quale è stato il principale partner istituzionale del Centro UNDP di Roma sin dalla sua fondazione. “Questo nuovo livello di ambizione posiziona il Centro come fulcro della strategia del Presidente del Consiglio Giorgia Meloni, che mira a trasformare Roma nell’hub europeo per gli investimenti in Africa”, ha dichiarato Pichetto, in linea con il Piano Mattei e la Strategia Global Gateway dell’Unione Europea.
Un Partenariato in Crescita
Alexander De Croo ha espresso il suo apprezzamento per la solidità del partenariato con l’Italia, ora caratterizzato da un portafoglio di oltre 100 milioni di dollari e una robusta presenza a Roma. De Croo ha ringraziato la Presidente del Consiglio Meloni, il Ministro Tajani e Pichetto per il supporto continuo e ha evidenziato come il nuovo contributo dell’Italia rappresenti una chiara manifestazione di fiducia nell’UNDP, segnando un passo fondamentale per un’alleanza ancora più profonda.
Il partenariato tra il MASE e il Centro UNDP si articola su tre pilastri fondamentali: giovani, clima e innovazione, tramite l’iniziativa Youth4Climate; la finanza per la transizione, attraverso la piattaforma PISTA; e il settore energetico, con Energy for Growth e Mission Innovation. Sono coinvolti attivamente anche il settore privato e la mobilitazione delle risorse finanziarie destinate a progetti infrastrutturali nei Paesi partner.
Infine, l’UNCDF, con i suoi strumenti di finanza innovativa, completerà questo sforzo, ampliando le soluzioni disponibili per attrarre investimenti nella transizione energetica, con particolare attenzione alle economie fragili ed emergenti.
Questa notizia evidenzia un’importante iniziativa internazionale che rafforza il ruolo dell’Italia nella lotta contro i cambiamenti climatici, favorendo la cooperazione per lo sviluppo sostenibile e la stabilità economica nelle regioni più vulnerabili.

