
Marcello Fois vince il Premio Campiello 2023
Marcello Fois ha trionfato con il suo romanzo “L’immensa distrazione” (Einaudi), aggiudicandosi la 64esima edizione del Premio Campiello, prestigioso concorso di narrativa contemporanea italiana promosso dalla Fondazione Il Campiello – Confindustria Veneto. La cerimonia di premiazione si è svolta questa sera al Palazzo della Mostra del Cinema al Lido di Venezia, un evento eccezionale in quanto è la prima volta che il Premio si tiene in questa storica location. Il vincitore è stato scelto dalla Giuria dei Trecento Lettori Anonimi, un gruppo di lettori selezionati di diverse età e background professionali, il cui anonimato è garantito per preservare l’indipendenza del giudizio.
Un racconto di memoria e storia
Tra i 282 votanti, Fois ha ricevuto 83 voti, superando di un soffio Alcide Pierantozzi, il quale con “Lo sbilico” (Einaudi) ha totalizzato 80 voti. Elena Varvello si è aggiudicata il terzo posto con “La vita sempre” (Guanda) con 54 voti, seguita da Valeria Parrella con “La ragazzina” (Feltrinelli) a 33 voti e da Ermanno Cavazzoni con “Storia di un’amicizia” (Quodlibet) a 32 voti.
In “L’immensa distrazione”, Fois narra la storia della famiglia Manfredini, una dinastia emiliana che, partendo da un piccolo mattatoio, fonde il proprio destino con quello dell’industria nel Novecento. Il romanzo segue Ettore Manfredini, il cui viaggio nella memoria lo porta a rivisitare eventi cruciali della sua vita e della sua famiglia, dalla povertà alle conseguenze delle leggi razziali, fino ai traumi della guerra e dell’Olocausto. Attraverso il racconto delle diverse generazioni, l’autore esplora le complesse interrelazioni tra successo, potere e colpa, creando un quadro che riflette sugli eredità del passato e sulla ciclicità della vita e della morte.
Durante la premiazione, Fois ha condiviso la sua connessione con la scrittrice sarda Michela Murgia, dedicando il premio alla sua memoria, sottolineando l’importanza di ricordarla. Ha anche evidenziato la necessità di riconoscere figure storiche come Grazia Deledda, prima donna italiana a vincere il Premio Nobel per la letteratura, e la sua audace candidatura alle elezioni del 1919, in un contesto in cui le donne non avevano diritto di voto.
Questa vittoria rappresenta non solo un riconoscimento del talento di Fois, ma anche un’importante occasione per riflettere sull’eredità culturale italiana e sulla rilevanza della narrativa nel contesto contemporaneo.
