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Il Fenomeno del Jet Lag: Cosa Sapere
(Adnkronos) – Viaggiare da un continente all’altro, come dagli Stati Uniti al Giappone, può comportare il rischio di sviluppare il jet lag, uno dei disturbi più comuni per chi si sposta in aereo attraverso diversi fusi orari. Questa condizione si manifesta con sintomi quali disorientamento, affaticamento, difficoltà a dormire e ridotta concentrazione nei primi giorni dopo l’arrivo a destinazione. Non si tratta di una malattia, ma piuttosto di un’immediata difficoltà del nostro orologio biologico interno, che si è regolato sul fuso orario di partenza, a adattarsi ai nuovi cicli di luce e buio. I medici della piattaforma anti-bufale ‘Dottore ma è vero che…?’ della Fnomceo (Federazione nazionale degli Ordini dei medici chirurghi e degli odontoiatri) offrono chiarimenti utili sul tema.
Cause e Strategie per Affrontarlo
Il jet lag deriva da un disallineamento tra il ritmo circadiano, che regola il sonno, la temperatura corporea e altre funzioni nel corso della giornata, e l’orario del luogo in cui si è arrivati. Questo fenomeno si presenta tipicamente quando si attraversano più di tre fusi orari; infatti, più fusi orari si superano, maggiore sarà la probabilità di incorrere in disturbi. I sintomi più frequenti comprendono difficoltà nell’addormentamento, sonnolenza diurna, problemi digestivi e variazioni dell’umore. Il tempo medio necessario per il recupero è di circa un giorno per ogni fuso orario superato, sebbene possa variare da persona a persona.
Esistono allora delle strategie efficaci per mitigare gli effetti del jet lag? I Centri per il controllo e la prevenzione delle malattie (CDC) statunitensi consigliano di adattare progressivamente l’orario di sonno nei giorni precedenti al viaggio. Coloro che volano verso est dovrebbero coricarsi un’ora prima ogni sera, mentre chi si dirige verso ovest dovrebbe posticipare l’ora di andare a letto. È importante iniziare il viaggio ben riposati e, se possibile, arrivare alla destinazione con qualche giorno di anticipo per adattarsi in modo più agevole.
Durante il volo, è consigliato mantenersi idratati per contrastare la secchezza dell’aria in cabina; si avrebbe cura di limitare il consumo di alcol e caffeina. Se nella meta è notte, potrebbe essere utile cercare di dormire, mentre se è giorno, è meglio mantenere la vigilanza. Inoltre, spostarsi all’interno della cabina, camminando, può giovare anche ad altri aspetti della salute durante viaggi prolungati.
Molti si chiedono se la melatonina possa rappresentare una soluzione per combattere il jet lag. Secondo uno studio della Cochrane Library, l’assunzione di melatonina poco prima di coricarsi, all’orario della nuova destinazione, si è dimostrata efficace nel ridurre i sintomi del jet lag per voli che attraversano cinque o più fusi orari. Tuttavia, è fondamentale assumerla al momento giusto, poiché un’integrazione non corretta può avere effetti contrari, come sonnolenza inappropriata. Consultare un medico è sempre consigliato, specialmente se si stanno seguendo altre terapie o in caso di particolari patologie.
In conclusione, per affrontare il jet lag è necessario adottare un insieme di strategie, come l’adattamento graduale dell’orario di sonno, una buona idratazione, la moderazione nell’assunzione di alcol e caffeina e una gestione della luce. Se i sintomi dovessero risultare intensi o frequenti, è opportuno rivolgersi al proprio medico di fiducia per una valutazione personalizzata.
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