L’Impegno dell’Italia Contro lo Spreco Alimentare all’Onu
NEW YORK (STATI UNITI) – La lotta contro le perdite e gli sprechi alimentari è considerata un obiettivo prioritario per garantire la sicurezza alimentare globale e promuovere modelli di consumo sostenibili. Questo è il messaggio centrale dell’evento recentemente organizzato presso le Nazioni Unite dalla Rappresentanza Permanente d’Italia, in collaborazione con le Rappresentanze Permanenti della Repubblica Dominicana e del Regno Hascemita di Giordania, insieme all’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Alimentazione e l’Agricoltura (FAO).
La Transizione dalla Consapevolezza all’Azione
Durante l’apertura dei lavori, Giorgio Marrapodi, Rappresentante Permanente d’Italia presso le Nazioni Unite, ha sottolineato la necessità di passare dalla consapevolezza all’azione per contrastare lo spreco alimentare. Ha evidenziato che è fondamentale affiancare politiche pubbliche e innovazioni tecnologiche a un’analisi più profonda delle abitudini e delle scelte quotidiane dei consumatori.
Il Professor Andrea Segrè dell’Università di Bologna, noto pioniere delle iniziative contro lo spreco alimentare in Italia e nel mondo, ha discusso l’importanza di affrontare questo tema nel contesto delle attuali sfide legate alla sostenibilità. Grazie all’esperienza italiana, il tema dello spreco alimentare è stato portato al centro del dibattito pubblico e scientifico, attraverso iniziative come la “Campagna Spreco Zero” e la creazione del Waste Watcher International Observatory on Food and Sustainability. L’evento si è svolto a ridosso della Giornata internazionale della consapevolezza sulle perdite e gli sprechi alimentari, celebrata il 29 settembre, e ha visto la presenza di rappresentanti istituzionali, organizzazioni internazionali e esperti accademici, inclusi quelli della FAO e del CIHEAM.
In conclusione, l’incontro all’Onu rappresenta un’importante opportunità per rafforzare la collaborazione internazionale nella lotta contro lo spreco alimentare, un tema cruciale per il nostro futuro e per la salute del pianeta.

