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“Iran: Cresce il Rischio di Conflitto Militare con gli Usa”

Stallo nei colloqui tra Stati Uniti e Iran

Gli sforzi dei mediatori qatarioti per facilitare una soluzione diplomatica tra Stati Uniti e Iran stanno registrando progressi limitati, con entrambe le parti che non mostrano intenzioni di compromettersi. Secondo quanto riportato da Axios, che cita fonti informate sui colloqui, la mancanza di accordo ha elevato la probabilità di un rinnovato conflitto militare. I funzionari statunitensi temono che il presidente Trump possa ordinare la ripresa di operazioni militari significative dopo le imminenti elezioni di medio termine.

Proposte di mediazione e reazioni

Il mediatore qatariota Ali al-Thawadi ha incontrato il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, e la sua delegazione a New York per discutere una proposta di compromesso che il Qatar ha elaborato in forma di documento di due pagine. Questo piano intendeva soddisfare sia la richiesta dell’Iran di revocare il blocco navale statunitense, sia la richiesta degli Stati Uniti di concessioni sul programma nucleare iraniano. Al-Thawadi ha anche avuto una conversazione a Washington con Jared Kushner, inviato di Trump, e altri funzionari statunitensi, incluso il vicepresidente Mike Pence, dove sono stati discussi i potenziali termini dell’accordo.

Tuttavia, poche ore dopo tali colloqui, Trump ha affermato su Truth Social di non aver fatto alcuna offerta all’Iran. Nonostante le dichiarazioni iniziali dei funzionari statunitensi, che descrivevano i colloqui come “positivi e costruttivi” e segnalavano una certa flessibilità da parte iraniana sul tema nucleare, la situazione rimane bloccata. Fonti vicine ai colloqui hanno sottolineato che le richieste iraniane sono irrealizzabili per gli Stati Uniti e che entrambe le parti non sembrano disposte a trovare un compromesso.

Questa notizia riveste una certa rilevanza, in quanto sottolinea non solo la difficoltà di trovare un accordo tra due potenze del Medio Oriente, ma anche i potenziali rischi di escalation militare che potrebbero derivare da questo stallo diplomatico.