
Investimenti necessari per la gestione sostenibile dell’acqua
“L’acqua è una risorsa preziosa: non va mai sottovalutata, sia in termini quantitativi che qualitativi. È fondamentale, pertanto, destinare investimenti significativi a questo settore. Tuttavia, nella fase post-Pnrr, c’è il rischio di non riuscire a reperire due miliardi di euro, una cifra che pesa sul fabbisogno annuo di sei miliardi di euro”, ha dichiarato Annamaria Barrile, direttore generale di Utilitalia, durante il Festival dell’Acqua che si tiene a Roma presso La Nuvola.
Affrontare le sfide del cambiamento climatico e della sicurezza digitale
Barrile ha sottolineato l’importanza di affrontare simultaneamente le sfide legate al cambiamento climatico e alla sicurezza digitale. “Sono necessari investimenti per un’infrastruttura che permetta di contenere l’acqua durante gli eventi piovosi, in modo da contrastare le conseguenze delle siccità che seguono le alluvioni. È essenziale migliorare le capacità di approvvigionamento, ad esempio interconnettendo i sistemi idrici per costruire una resilienza adeguata, specialmente nelle aree più vulnerabili del Paese”, ha spiegato.
Oltre alle infrastrutture fisiche, Barrile ha evidenziato la necessità di un’adeguata infrastruttura digitale. “Questa ci consente di gestire il bene idrico in modo più intelligente, definendo le priorità d’uso. È altresì necessaria la protezione dei sistemi da minacce fisiche e informatiche, poiché la digitalizzazione aumenta l’esposizione ai rischi di cyber sicurezza”, ha aggiunto.
Secondo le analisi della Federazione, il settore idrico ha un fabbisogno annuale di investimenti pari a sei miliardi di euro. “Abbiamo assistito a un notevole incremento degli investimenti, che hanno ora raggiunto la media europea di 100 euro pro capite. Il rischio legato alla fase post-Pnrr è che questa tendenza possa invertire. È cruciale evitare che ci manchino circa due miliardi di euro all’anno sui quattro attualmente investiti”, ha avvertito Barrile.
Per far fronte a tale situazione, Barrile ha proposto di chiedere alle istituzioni garanzie e regole a lungo termine per attrarre il sistema bancario, in particolare attraverso la finanza blu della Banca Europea per gli investimenti. Inoltre, ha menzionato la creazione di un modello di basket bond per supportare le aziende meno strutturate. “È evidente che, come sistema Paese, dobbiamo sollevare la questione a livello europeo affinché la Water Resilience Strategy si traduca in investimenti significativi non solo per la transizione ambientale, ma anche economica e sociale, considerando le minacce legate alla geopolitica attuale”, ha concluso.
La rilevanza di questa notizia risiede nella necessità urgente di rafforzare la gestione delle risorse idriche in Italia, un tema centrale sia per la sostenibilità ambientale sia per la sicurezza economica del Paese, soprattutto in un contesto globale così problematico.
