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“Investimenti straordinari per la Città della Salute a Sesto”

SESTO SAN GIOVANNI (MILANO) – È stato approvato un ulteriore finanziamento di 300 milioni di euro per il progetto della Città della Salute a Sesto San Giovanni, portando così il totale degli investimenti a 722,6 milioni di euro. Quest’importante intervento si inserisce nel secondo atto integrativo dell’Accordo di Programma per la realizzazione di un grande polo ospedaliero, che ospiterà l’Istituto Nazionale dei Tumori e l’Istituto Neurologico Carlo Besta.

Il documento è stato firmato oggi presso il cantiere del futuro complesso sanitario dal presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, e dal sindaco di Sesto San Giovanni, Roberto Di Stefano, insieme ai presidenti dell’Istituto Besta, Marta Marsilio, e dell’Istituto Nazionale dei Tumori, Gustavo Galmozzi. L’accordo ha ricevuto anche l’adesione di Aria – Azienda Regionale per l’Innovazione e gli Acquisti SpA, con la partecipazione digitale di un rappresentante del Ministero della Salute. Presenti inoltre membri del Consiglio regionale e vari rappresentanti dell’ambito sanitario lombardo.

Un progetto di rigenerazione urbana di grande portata

Il presidente Fontana ha enfatizzato l’importanza del progetto, definendolo il “più grande intervento di rigenerazione urbana in Europa”. Ha aggiunto che si tratta di una trasformazione fondamentale per l’area, destinata a diventare un centro all’avanguardia per la salute, la ricerca e la formazione. La Città della Salute garantirà una sede moderna e tecnologicamente avanzata per eccellenze già riconosciute a livello internazionale, contribuendo a migliorare le prestazioni e le risposte alle necessità dei pazienti.

Questo ampio progetto occupa una superficie di circa 130.000 mq e prevede circa 700 posti letto, 119 ambulatori, 42 laboratori e 19 sale operatorie. Inoltre, sarà dotato di spazi dedicati alla ricerca avanzata nelle neuroscienze e oncologia. La struttura si affermerà come un polo sanitario di riferimento non solo in Italia, ma anche in tutta Europa, con una previsione di circa 24.000 ricoveri e oltre un milione e mezzo di prestazioni ambulatoriali ogni anno.

Implicazioni future e opportunità per il territorio

La Città della Salute e della Ricerca non rappresenta solo un miglioramento infrastrutturale, ma anche un’opportunità di sviluppo per il territorio, mentre la Giunta regionale ha già avviato l’aggiornamento del Quadro Tecnico Economico dell’opera e del Cronoprogramma delle attività. Con un’attenzione particolare alla sinergia con la rete ospedaliera lombarda, il progetto si propone di integrare le competenze e le professionalità del settore.

In conclusione, l’iniziativa per la Città della Salute si configura come un modello di sviluppo sostenibile per la Lombardia, dimostrando la capacità delle istituzioni di collaborare e puntare a un futuro innovativo nel campo della sanità e della ricerca.