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“HIV: Innovare Prevenzione e Terapie per Obiettivi 2030”

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Modernizzazione dei Percorsi per la Gestione dell’HIV in Lombardia

Milano, sede del secondo tavolo di HIV-LAB Lombardia, ha ospitato un incontro dedicato alla modernizzazione dei percorsi di gestione dell’HIV, che comprende la prevenzione e il trattamento. L’evento ha riunito un ampio ventaglio di esperti, tra cui infettivologi, farmacisti ospedalieri, rappresentanti delle istituzioni e del terzo settore, con l’obiettivo di affrontare i bisogni ancora insoddisfatti e di allinearsi agli obiettivi internazionali fissati per il 2030. Davide Croce, direttore del CREMS – Centro di Ricerca in Economia e Management in Sanità e nel Sociale, ha evidenziato l’importanza di modernizzare i percorsi, sottolineando che la prevenzione e il trattamento sono due componenti essenziali di una strategia integrata.

Statistiche e Sfide Attuali nella Regione

Nonostante i progressi nelle terapie, le nuove diagnosi di HIV rimangono stabili, con 449 casi segnalati in Lombardia nel 2024, pari al 19% delle diagnosi nazionali. La situazione mette in evidenza che la disponibilità di farmaci efficaci non basta; è fondamentale sviluppare percorsi che facilitino l’accesso, l’appropriatezza e la continuità nel tempo. Il progetto HIV-LAB, realizzato in collaborazione con Summeet e supportato da ViiV Healthcare, si prefigge di tradurre il dibattito in azioni concrete per migliorare la prevenzione e l’organizzazione dei centri.

Un aspetto cruciale dell’incontro è stato il monitoraggio delle varie opzioni terapeutiche e la programmazione della PrEP (profilassi pre-esposizione), che ha visto un incremento di circa 9.000 utilizzatori dalla sua introduzione. Tuttavia, alcune popolazioni rimangono difficili da raggiungere. Le recenti evidenze suggeriscono che la PrEP long-acting possa essere una soluzione efficace per migliorare la continuità della prevenzione, con tassi di interruzione significativamente inferiori rispetto alla PrEP orale quotidiana.

Inoltre, la programmazione della gestione dei pazienti con HIV deve evolversi in risposta ai bisogni emergenti e agli accessi ai servizi. I dati economici rivelano che, nonostante un aumento del numero di pazienti trattati, la spesa media per paziente è diminuita, suggerendo un miglioramento dell’efficienza organizzativa. È quindi necessario concentrarsi sulla creazione di un’organizzazione dedicata che integri le terapie long-acting nella pratica clinica e migliori la continuità terapeutica.

Questa iniziativa è fondamentale per garantire non solo l’efficacia dei trattamenti, ma anche un accesso tempestivo e adeguato alle cure per tutti i pazienti. Il lavoro svolto nei prossimi mesi culminerà in un nuovo incontro nel 2027 per valutare l’implementazione delle strategie proposte, testimoniando l’importanza di affrontare in modo sistematico la questione dell’HIV in Lombardia.

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