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“Furto al MuMe di Messina: interrogati i custodi del museo”

Furto al Museo regionale di Messina

Indagini in corso sul furto delle opere d’arte

MESSINA (ITALPRESS) – Proseguono senza sosta le indagini della Squadra Mobile di Messina, coordinate dalla Procura locale, in merito al furto delle opere di Antonello da Messina, avvenuto presso il Museo regionale, noto come MuMe. Oggi, il museo è rimasto chiuso al pubblico mentre gli inquirenti esaminano attentamente le registrazioni delle telecamere di sorveglianza interne e quelle collocate nelle strade limitrofe.

Dettagli del furto e prime ricostruzioni

Quattro custodi, presenti la sera del furto, sono stati ascoltati dagli investigatori. In base a una prima analisi degli eventi, sembrerebbe che a compiere il colpo siano state almeno quattro persone: due di esse sono entrate nel museo mentre le altre due sono rimaste all’esterno. I ladri, dopo aver forzato una porta laterale, sono riusciti a portar via due tavole del Polittico di San Gregorio e una tavoletta bifronte. Parte del bottino è stata successivamente abbandonata su un muretto lungo il viale Annunziata e ritrovata grazie alla segnalazione di una famiglia che ha contattato il numero d’emergenza 112.

Le autorità stanno attualmente valutando anche il funzionamento del sistema d’allerta e i tempi della sua eventuale attivazione. In aggiunta, si stanno esaminando le modalità di fuga dei malfattori, dato che sono state rinvenute due sbarre della recinzione, nei pressi della porta laterale, risultate allargate. La Procura ha avviato un’indagine per furto pluriaggravato di opere d’arte.

Questa vicenda sottolinea l’importanza della sicurezza nei musei e la necessità di proteggere il patrimonio artistico. Il furto non solo danneggia i beni culturali, ma ha anche riflessi sull’intera comunità e sul valore storico e artistico della città di Messina.