Salute

“Fumo: la principale causa di morte evitabile in Occidente”

La Prevenzione Oncologica: Un Impegno Essenziale per Tutti

ROMA (ITALPRESS) – La prevenzione oncologica è una responsabilità che riguarda tutti, indipendentemente dal genere. Adottare stili di vita sani è fondamentale per ridurre i fattori di rischio associati ai tumori. Questo include non fumare, limitare il consumo di alcol, mantenere un peso corporeo adeguato, praticare attività fisica regolare e seguire un’alimentazione equilibrata. È importante anche proteggersi dall’eccessiva esposizione al sole e partecipare agli screening oncologici, essenziali per rilevare alcune forme tumorali in fase iniziale, quando le possibilità di successo terapeutico sono più elevate. Screening specifici sono raccomandati per le donne per il tumore della mammella e della cervice uterina, mentre entrambi i sessi dovrebbero sottoporsi a controlli per il tumore del colon-retto, in base all’età e alle indicazioni sanitarie.

Il Ruolo della Prevenzione e della Diagnosi Precoce

Marco Alloisio, presidente della Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori (LILT) di Milano e Monza-Brianza, ha sottolineato l’importanza della prevenzione in un’intervista a Medicina Top. Alloisio ha dichiarato che la prevenzione rappresenta uno strumento fondamentale di protezione sociale, estendendosi oltre il campo sanitario e toccando anche aspetti ambientali e di sicurezza. Ha evidenziato che quattro tumori su dieci possono essere prevenuti attraverso una corretta alimentazione, l’attività fisica e l’assenza di fumo, avvertendo che il tabagismo è la principale causa di morte evitabile nel mondo occidentale, con ben 12 milioni di fumatori e 7 milioni di ex fumatori in Italia.

Alloisio ha inoltre spiegato che la prevenzione secondaria è sinonimo di diagnosi precoce, mirata a rilevare i tumori quando sono ancora di piccole dimensioni, aumentando le probabilità di guarigione. Tra gli screening salvavita, ha citato la mammografia per il tumore al seno, la colonscopia per il colon-retto e il Pap test per la cervice uterina. In Italia, pur con un’incidenza lievemente crescente, grazie al progressivo invecchiamento della popolazione e all’uso di strumenti tecnologici avanzati, la situazione migliora, come dimostrato dalla disponibilità di TAC spiralate a basso dosaggio per la diagnosi precoce del tumore al polmone, che ha migliorato la sopravvivenza di oltre il 20%.

Per il futuro, Alloisio ha suggerito che la prevenzione debba essere sempre più personalizzata, tenendo conto di fattori come la familiarità e test genetici. Ha concluso sottolineando il ruolo fondamentale della LILT nel promuovere la prevenzione sul territorio, garantendo supporto ai malati oncologici e assistenza a coloro che sono già guariti, evidenziando il fatto che la lotta contro il tumore non si esaurisce con la cura, ma richiede attenzione anche agli aspetti mentali e psicologici. Attualmente, in Italia, sono circa 4 milioni le persone che vivono con un passato oncologico.

Questa intervista rappresenta un’importante occasione di sensibilizzazione sul tema della prevenzione oncologica, sottolineando l’importanza di stili di vita sani e della diagnosi precoce per migliorare la salute pubblica e ridurre l’impatto delle malattie oncologiche nella nostra società.