
Industrie Strategiche e Geopolitica: L’importanza della Corporate Diplomacy
Il tema delle industrie strategiche e la loro influenza nella competizione globale sono stati al centro della Lectio Magistralis tenuta da Pierroberto Folgiero, amministratore delegato e direttore generale di Fincantieri. L’evento, intitolato ‘Industrie strategiche e dinamiche di influenza nelle sfide globali’, ha dato avvio al Corso di Corporate Diplomacy di Spes Academy ‘Carlo Azeglio Ciampi’, tenutosi ieri a Roma presso Europa Experience – David Sassoli. La sessione ha visto i saluti istituzionali di Fabrizio Spada, responsabile delle relazioni istituzionali del Parlamento europeo in Italia, e la presentazione di Valerio De Luca, presidente della fondazione Aises Ets e direttore di Spes Academy.
Innovazione e Sicurezza Nazionale
Durante il suo intervento, Folgiero ha sottolineato che il ruolo delle grandi industrie strategiche va oltre la semplice dimensione di mercato, abbracciando la proiezione e l’influenza del Sistema Paese. Secondo il CEO di Fincantieri, «la competitività oggi si misura nella capacità di difendere le quote di mercato e, con esse, la forza della manifattura pesante italiana ed europea». Folgiero ha evidenziato l’importanza di evolvere prodotti e processi, rendendo le navi più digitali e innovando i metodi di produzione. È cruciale, ha concluso, che le grandi aziende industriali si facciano carico di questa evoluzione per mantenere e aumentare la loro competitività.
Enrico Della Gatta, Vice President Defence Market Business Intelligence di Fincantieri, ha aggiunto che «la sicurezza nazionale non si difende soltanto con strumenti tradizionali». Le industrie strategiche devono essere viste come infrastrutture di sovranità, in grado di generare tecnologia, competenze e occupazione qualificata. Secondo Della Gatta, rafforzare queste industrie significa potenziare sia la sicurezza sia la competitività del Paese. La formazione delle classi dirigenti è diventata fondamentale, poiché azioni tempestive e decisionali informate sono essenziali per affrontare la crescente competizione globale.
Il Corso di Corporate Diplomacy, che mira a fornire competenze per operare all’incrocio tra il mondo imprenditoriale, le istituzioni e la geopolitica, assume una rilevanza significativa in un contesto in cui le grandi imprese non sono solo chiamate a competere, ma anche ad interpretare e anticipare scenari geopolitici. Questo programma si inserisce nel modello di Open Innovation della Fondazione Aises, che mira a integrare formazione, ricerca e innovazione, contribuendo così a creare nuove capacità strategiche per il Sistema Paese attraverso il trasferimento tecnologico e la formazione del capitale umano.
In conclusione, l’incontro ha messo in luce la crescente interconnessione tra settori strategici e la necessità di sviluppare capacità che possano affrontare le sfide globali. La corporate diplomacy, quindi, si presenta non solo come un campo di competenza, ma come una questione di fondamentale importanza per la sicurezza e la competitività nazionale.
