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“Ferrara Unisce Arte e Cultura nel Sistema Bper”

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(Adnkronos) – Palazzo Barbantini-Koch segna un’importante evoluzione nella propria storia, diventando il Polo Culturale di Ferrara de La Galleria BPER. Questo prestigioso edificio, situato in corso della Giovecca e originariamente progettato all’inizio del Novecento come sede della Cassa di Risparmio di Ferrara, riapre ora le sue porte alla comunità dopo un significativo progetto di recupero e rifunzionalizzazione. L’inaugurazione ha avuto luogo oggi con una conferenza stampa alla presenza dei vertici di BPER e dei rappresentanti delle istituzioni locali e culturali. Il progetto è stato realizzato grazie al patrocinio del Comune di Ferrara, in collaborazione con la Fondazione di Ferrara e la Soprintendenza. Oggi, Palazzo Barbantini-Koch si propone come un centro che unisce arte, architettura e memoria: al piano nobile trova sede una collezione permanente, affiancata da spazi dedicati a mostre temporanee e alla valorizzazione del patrimonio documentario dell’Archivio storico BPER.

Un legame profondo con il territorio

Fabio Cerchiai, presidente di BPER, ha affermato: “Con il Polo Culturale di Ferrara, BPER compie un nuovo passo nella valorizzazione della propria storia e del legame con i territori. Palazzo Barbantini-Koch assume particolare significato poiché architettura, opere e documenti raccontano la storia della città e della Cassa di Risparmio di Ferrara. Restituire questo patrimonio alla fruizione pubblica è per noi un modo per trasformare la memoria in una risorsa attiva che favorisca conoscenza, incontri e partecipazione”. Questo nuovo polo culturale nasce da una connessione forte con Ferrara, evidenziando l’importanza della Cassa di Risparmio nel tutelare e valorizzare la cultura cittadina e formando una raccolta che riflette oltre cinque secoli di storia artistica.

Un progetto per la comunità

Marco Gulinelli, Assessore alla Cultura del Comune di Ferrara, ha commentato: “L’apertura del Polo Culturale BPER rappresenta un significativo avanzamento nel panorama culturale ferrarese. Palazzo Barbantini-Koch torna a essere un punto di riferimento per la città, restituendo alla comunità un patrimonio che intreccia arte e memoria”. Anche Marcella Zappaterra, Consigliera della Regione Emilia-Romagna, ha espresso entusiasmo, sottolineando che l’apertura rappresenta un’importante opportunità per la città, capace di stimolare attività culturali e educative. Riccardo Maiarelli, Presidente della Fondazione di Ferrara, ha evidenziato come il palazzo si trasformi in un presidio culturale attivo, mentre Cecilia Bavera, Direttore Regionale Emilia Est di BPER, ha ribadito l’importanza di questo progetto per il dialogo con la comunità.

Palazzo Barbantini-Koch ospiterà al piano nobile un percorso permanente denominato ‘Uno scrigno di storia. Arte a Ferrara tra passato e presente’, che presenta 135 opere provenienti da varie epoche. La collezione mette in luce sia la tradizione artistica locale che l’evoluzione del collezionismo bancario. Il Polo Culturale di Ferrara è progettato per essere un luogo vivo, dove l’arte, la ricerca e le attività educative possano generare nuove occasioni di conoscenza e interazione. Dal 8 ottobre 2026, il palazzo ospiterà anche la mostra “Vanitas. Fiori e simboli, da Hayez a Casorati”, in un’intesa mirata a favorire la cultura nelle sue diverse forme. La riapertura di Palazzo Barbantini-Koch non rappresenta solo un restauro architettonico, ma segna l’inizio di una nuova era di fruizione culturale per la comunità ferrarese.

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