Il passaggio dell’Etna da parco regionale a nazionale: un’opportunità per il turismo
RAGALNA (CATANIA) – Durante la quarta giornata dell’Etna Forum, si è tenuto un confronto dal titolo “Parco dell’Etna: da regionale a nazionale, per un’eccellenza europea”, che ha posto l’accento sui servizi per il turismo e sullo sviluppo dei territori etnei. Hanno partecipato al dibattito il senatore di Fratelli d’Italia Salvo Pogliese, il deputato Francesco Ciancitto, il presidente del Parco dell’Etna Massimiliano Giammusso e il direttore della Ferrovia Circumetnea, Salvatore Fiore. Il moderatore dell’incontro è stato Gaspare Borsellino, direttore dell’agenzia Italpress, il quale ha sottolineato l’importanza della valorizzazione del brand Etna per lo sviluppo del territorio.
Le sfide del turismo e la necessità di infrastrutture
Francesco Ciancitto, deputato di FdI, ha evidenziato che il passaggio a parco nazionale consentirebbe un incremento delle risorse finanziarie, fondamentali per rispondere alle esigenze del territorio. Ha inoltre sottolineato come attualmente la mancanza di mezzi di trasporto renda difficile il movimento, aumentando così i costi e scoraggiando i turisti. È pertanto necessaria una rete di collegamenti con i comuni limitrofi per favorire lo sviluppo turistico.
Il presidente Giammusso si è dichiarato favorevole al passaggio a parco nazionale, evidenziando i vantaggi legati all’accesso a maggiori risorse, citando anche il caso positivo del parco di Pantelleria. Tuttavia, il senatore Pogliese ha richiamato l’attenzione sulla burocrazia, raccontando un episodio in cui Vodafone ha visto respinta una richiesta per realizzare uno spot nel Parco dell’Etna, mentre in Trentino Alto Adige è stato concesso il permesso in sole due ore. Questo dimostra come le lungaggini burocratiche possano ostacolare il progresso.
Tra gli obiettivi futuri, il direttore della Ferrovia Circumetnea, Salvatore Fiore, ha annunciato l’intenzione di collegare Catania a Paternò entro il 2029. Ha anche confermato la necessità di risolvere le criticità relative all’accesso all’aeroporto di Fontanarossa, indicandolo come obiettivo da conseguire nel 2031, permettendo così ai turisti di raggiungere Paternò comodamente in metropolitana.
In conclusione, il confronto sul passaggio dell’Etna a parco nazionale mette in evidenza le potenzialità inespresse del territorio e la necessità di affrontare le sfide legate alla burocrazia e alle infrastrutture per garantire un futuro di sviluppo e attrattività turistica per questa importante area siciliana.

