Salute

“Emma Parachini: Battaglie e Storia con Marco Pannella”

La commemorazione di Emma Bonino, icona del radicalismo liberale

(Adnkronos) – La lotta per l’aborto e la salute riproduttiva femminile ha unito Mirella Parachini ed Emma Bonino, parole che definiscono non solo momenti di attivismo politico, ma anche ricordi di vita condivisa. Parachini, ginecologa e storica collaboratrice del leader radicale Marco Pannella, riflette sull’importanza di questi legami, affermando che il tempo trascorso con Bonino ha segnato gran parte della sua vita politica. “Oggi ho 72 anni e ho incontrato Emma durante i miei primi passi nel mondo politico. Era giovane, appassionata e già un personaggio ben definito”, ricorda Parachini, sottolineando il valore della sua amicizia e collaborazione con altri attivisti cruciali per i diritti delle donne, come Adele Faccio.

Un’eredità di coraggio e disobbedienza civile

Nell’attuale scenario globale, in cui i diritti civili affrontano sfide significative, Parachini mette in risalto l’importanza della modalità non violenta e della disobbedienza civile che hanno caratterizzato le battaglie di Bonino. “Quando Emma si è autodenunciata e ha affrontato il carcere per la legalizzazione dell’aborto, ha mostrato un coraggio che non dobbiamo dimenticare. La legge 194 è il risultato di sforzi collettivi, ma è fondamentale riconoscere il contributo di chi ha rischiato in prima persona”, afferma Parachini. Ricorda anche momenti storici, come il primo congresso a Parigi nel 2000 dedicato all’interruzione volontaria di gravidanza, avvenuto grazie alla motivazione di Bonino e alla successiva iniziazione del suo impegno internazionale nella Federazione internazionale degli operatori di aborto e contraccezione (Fiapac).

Emma Bonino ha sempre occupato una posizione di primo piano nella storia politica ed è stata una figura cruciale anche in Europa, come dimostra la sua presenza ai primi seggi del Parlamento europeo nel 1979. Parachini racconta momenti significativi legati a quel tempo, evidenziando la determinazione e la capacità di dialogo della Bonino, anche durante il suo ruolo come ministro degli Affari esteri. “Nonostante le sue responsabilità istituzionali, Emma è rimasta fedele a se stessa e ai suoi valori”, conclude Parachini, che ricorda anche quanto fosse stimolante trascorrere tempo accanto a lei, in occasioni personali e pubbliche.

In un triste giorno di addio, Mirella Parachini condivide un’immagine toccante, in cui abbraccia Emma Bonino durante il commemorazione di Marco Pannella nel 2016. “La sua presenza è stata costante nel mio percorso, un filo che non si è mai spezzato”, afferma Parachini, sottolineando il desiderio di Bonino di partecipare a eventi commemorativi anche negli ultimi tempi. L’eredità di Emma Bonino continua a vivere attraverso le sue battaglie e nella memoria di chi ha condiviso con lei un impegno civico e sociale, di fondamentale importanza per i diritti delle donne in Italia e nel mondo.