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“Emicrania infantile: 1 bambino su 10 soffre, farmaci inesistenti”

Emicrania nei Bambini: Una Questione Sottovalutata

Negli ultimi giorni di inizio dell’anno scolastico, emerge un dato preoccupante riguardante la salute dei bambini e dei ragazzi: si stima che circa 1 bambino su 10 soffra di emicrania, secondo ricerche internazionali, mentre le indagini italiane indicano un’incidenza di 1 su 20. Nonostante queste statistiche siano significative, attualmente non esistono farmaci specifici approvati per il trattamento dell’emicrania in età pediatrica, sebbene siano disponibili terapie efficaci per gli adulti. Gli specialisti sono spesso costretti a prescrivere farmaci in modalità ‘off label’, poiché mancano studi clinici sufficienti che ne certifichino l’utilizzo per i pazienti più giovani. Questo approccio prudente riduce l’efficacia dei trattamenti nei bambini, come evidenziato dalla prof.ssa Marina De Tommaso, neurologia all’Università di Bari e presidente della Società Italiana per lo Studio delle Cefalee (Sisc).

Impatto Scolastico e Riconoscimento dei Sintomi

La situazione porta a conseguenze negative per i giovani studenti, tra cui un rendimento scolastico ridotto del 30%, assenze frequenti e sofferenza emotiva. L’inizio dell’anno scolastico può rappresentare un periodo di alta ansia che, a sua volta, favorisce l’insorgenza di attacchi emicranici. Il mal di testa emicranico si manifesta generalmente tra i 7 e gli 8 anni, per poi aumentare durante l’adolescenza. Secondo il focus dell’Irccs Materno-Infantile Burlo Garofolo di Trieste, la prevalenza di emicrania tra i bambini di 10 anni in Italia è del 5%, corrispondente a circa 160.000 bambini e 500.000 adolescenti affetti nel paese.

Sono numerosi i bambini e gli adolescenti che migliorano notevolmente durante le vacanze estive, mentre subiscono un peggioramento significativo nel periodo scolastico. Gli insegnanti, a volte, fraintendono le lamentele di mal di testa degli alunni, considerandole come scuse per evitare compiti e verifiche, creando frustrazione nei ragazzi. È importante notare che anche i bambini molto piccoli possono soffrire di emicrania, manifestandola in modi diversi da un semplice mal di testa, rendendo necessario un monitoraggio attento da parte dei genitori e degli insegnanti.

È fondamentale che i genitori siano vigili nei confronti dei segnali di allerta, noti come “red flags”, che indicano la necessità di una valutazione medica immediata. Questi possono includere un improvviso mal di testa intenso, episodi notturni o peggioramento nel tempo. La Sisc consiglia di consultare il pediatra per una diagnosi tempestiva e di evitare accertamenti non necessari, come visite oculistiche o elettroencefalogrammi, a meno che non siano espressamente indicati.

In conclusione, la questione dell’emicrania pediatrica è di rilevante importanza e richiede un maggiore riconoscimento, un’adeguata preparazione di insegnanti e genitori e l’accesso a trattamenti efficaci. Informarsi e comprendere la condizione sono i primi passi per garantire un’educazione e una qualità della vita migliori per i giovani affetti da questa problematica.