Casi di infezioni virali in aumento in Italia
Secondo il secondo bollettino sulla sorveglianza coordinata dall’Istituto Superiore di Sanità (ISS), dal 1 gennaio al 5 agosto di quest’anno in Italia sono stati registrati 141 casi confermati di infezione da virus West Nile. Di questi, 64 hanno manifestato sintomi neuro-invasivi, mentre 27 sono stati identificati come asintomatici attraverso controlli su donatori di sangue. Inoltre, si sono verificati 50 casi di febbre, di cui uno importato dal Burkina Faso, e si contano 6 decessi, uno dei quali relativo a un caso importato dalle Maldive. Nel medesimo periodo dello scorso anno erano stati segnalati 173 casi, con 11 decessi a fronte.
Distribuzione geografica e altri virus
La diffusione del virus West Nile si presenta in 50 Province, distribuite su 16 Regioni italiane, tra cui Piemonte, Lombardia, Veneto, Friuli-Venezia Giulia, Liguria ed Emilia-Romagna. Negli scorsi mesi, sono stati riscontrati anche 3 casi di Usutu virus, tutti localizzati in Lombardia. Parallelamente, la sorveglianza nazionale per le arbovirosi ha registrato 192 casi di Dengue tra il 1 gennaio e il 31 luglio 2026, tutti attribuibili a viaggi all’estero, con una significativa parte delle esposizioni avvenute nelle Maldive. In aggiunta, sono stati confermati 17 casi di Chikungunya e 3 di Zika virus, anch’essi associati a viaggi internazionali, senza nessun decesso in tutti i casi segnalati.
Questi dati evidenziano una crescente incidenza di infezioni virali in Italia, con importanza cruciale per la salute pubblica e la necessità di mantenere alta l’attenzione e le misure preventive, specialmente nei periodi di maggior rischio di trasmissione. La vigilanza continua è fondamentale per limitare l’espansione di queste patologie e proteggere la popolazione.

