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Elisa rivela: “A 8 anni ho subito un abuso, va raccontato”

Il Coraggio di Raccontare: L’Esperienza di Elisa

(Adnkronos) – Elisa, cantautrice italiana, ha condiviso un’esperienza personale e dolorosa che l’ha segnata profondamente. A otto anni, ha subito un abuso che non è riuscita a dimenticare. In vista dell’uscita del suo nuovo album, ‘Kintsugi’, prevista per il 27 novembre, l’artista ha deciso di raccontare la sua storia, sperando di dare forza a coloro che hanno affrontato simili violazioni. “Raccontare può essere utile a molte persone che hanno vissuto esperienze simili alla mia”, afferma Elisa in un’intervista al ‘Corriere della Sera’. Questo percorso di autoanalisi le ha permesso di rielaborare il suo vissuto con maggiore consapevolezza.

La Lotta Contro il Senso di Colpa

Nel suo racconto, Elisa esplora anche il complesso tema del senso di colpa, una sensazione ben conosciuta da chi ha subito violenze. “Ho deciso di rompere il silenzio per essere d’aiuto a tante ragazze e ragazzi che hanno passato momenti difficili”, afferma. L’artista riflette sul dolore vissuto da sua nonno, un partigiano tornato da Buchenwald, e su come le parole possano diventare strumenti di guarigione e auto-riflessione. Elisa utilizza la sua voce per sostenere il movimento ‘Una, nessuna centomila’, di cui è co-fondatrice, in un tentativo di liberare le persone dal peso del senso di colpa che accompagna la violenza subita.

Elisa sottolinea le difficoltà emotive di una bambina abusata nel fidarsi degli adulti e nel sentirsi in un ambiente sicuro: “Chi vive un abuso perde fiducia nel prossimo e comincia a vedere il mondo come popolato di pericoli”. Per molti anni, ha portato dentro di sé il dolore, finché ha deciso di cercare aiuto terapeutico. “Il dolore deve essere nominato per poter essere elaborato. Una persona abusata non ha mai colpa”, spiega.

Il nuovo progetto artistico di Elisa, che include l’album e il docu-film ‘Kintsugi…e sono la mia opera’, presentato alla Festa del Cinema di Roma, si concentra sulla trasformazione e sulla rinascita. “Parla di una crisi personale e di un profondo cambiamento”, afferma. ‘Kintsugi’, che prende nome da un’antica arte giapponese di riparare oggetti valorizzando le loro imperfezioni, rappresenta il viaggio di Elisa verso una nuova luce dopo il dolore. Attraverso la sua musica, l’artista trova modo di esprimere la sua esperienza e il desiderio di una rivoluzione interiore.

La condivisione di questa esperienza da parte di Elisa non solo offre uno spunto di riflessione su questioni importanti come l’abuso e il senso di colpa, ma rappresenta anche un invito alla libertà individuale e alla lotta per superare il trauma, dimostrando quanto sia fondamentale affrontare e parlare di tali argomenti.