
(Adnkronos) – I disturbi dell’equilibrio sono un problema comune che può portare a cadute, con gravi conseguenze per la popolazione anziana. Questi disturbi rappresentano circa il 5% degli accessi al pronto soccorso, generando costi significativi per il sistema sanitario pubblico e per i cittadini, i quali devono affrontare un lungo percorso di accertamenti. Paradossalmente, molti di questi casi, in particolare le vertigini di posizione vestibolare, potrebbero essere trattati rapidamente con tecniche appropriate durante la visita da parte di uno specialista audiologo. Luciano Bubbico, otorinolaringoiatra e coordinatore scientifico dell’Istituto Nazionale per l’Analisi delle Politiche Pubbliche (Inapp), sottolinea che “il 60% dei pazienti con questo tipo di problemi non è intercettato dal Servizio Sanitario Nazionale”, come riportato in uno studio pubblicato sulla rivista Healthcare.
Tipologie e cause dei disturbi dell’equilibrio
Bubbico spiega che i disturbi dell’equilibrio possono essere di origine vestibolare o extra vestibolare. Le vertigini di origine periferica vestibolare sono comunemente causate da quattro patologie principali: la vertigine parossistica posizionale benigna, la malattia di Ménière, la neurite vestibolare e altre vertigini vestibolari periferiche. La vertigine parossistica posizionale benigna (Vppb) è la causa più comune, affliggendo circa il 20% dei pazienti con sintomi di vertigine. Tuttavia, errori e ritardi nella diagnosi sono frequenti. Questa condizione è causata dallo spostamento degli otoliti nei canali semicircolari, provocando episodi di vertigine brevi e ricorrenti in risposta a variazioni della posizione della testa. Le manovre effettuate dallo specialista rappresentano trattamenti di prima linea efficaci per alleviare il disturbo.
Importanza della prevenzione e della formazione dei medici
Se non diagnosticato, questo disturbo può portare a vertigini intense, spingendo il paziente a cercare assistenza d’urgenza, con conseguenze quali ricoveri e interventi costosi. Al contrario, se trattato tempestivamente, il paziente può essere sollevato dal disturbo in breve tempo, confermando l’importanza della formazione dei medici sul tema. Bubbico sottolinea la necessità che il medico di famiglia riconosca questi disturbi per indirizzare i pazienti verso l’audiologo, specialista indicato per la diagnosi e il trattamento. Inoltre, coinvolgere le Case della Comunità e gli ospedali di comunità potrebbe migliorare la prevenzione dei disturbi vestibolari, offrendo un approccio multidisciplinare integrato.
I dati dimostrano che nei Paesi industrializzati le vertigini periferiche colpiscono circa 285.5 individui ogni 100.000 abitanti all’anno. Tuttavia, nel 2023 sono stati effettuati solo 129 esami di primo livello ogni 100.000 abitanti, con un numero ancora più basso di esami di secondo livello. Un recente studio del Johns Hopkins Hospital ha dimostrato come un sistema di tracciamento oculare tramite smartphone possa facilitare diagnosi più rapide e accurate riguardo al nistagmo posizionale, evidenziando l’importanza della telemedicina per accrescere l’accesso ai servizi audiologici, soprattutto nelle aree rurali e periferiche.
In conclusione, la situazione dei disturbi dell’equilibrio in Italia richiede attenzione e interventi mirati, sia nella formazione degli operatori sanitari sia nel miglioramento dell’accesso ai servizi. La tempestività nella diagnosi e nel trattamento di queste condizioni è fondamentale per ridurre gli incidenti e i costi associati, migliorando così la qualità della vita dei pazienti, in particolare degli anziani.
