Salute

“Diagnosi precoce: il nefrologo Grandaliano parla di cure renali”

Importanza della diagnosi precoce nelle malattie renali rare

(Adnkronos) – Intercettare tempestivamente un paziente affetto da glomerulopatia da C3 (C3G) o da glomerulonefrite membranoproliferativa da immunocomplessi (Ic-Mpgn), due malattie renali estremamente rare, può determinare un significativo miglioramento delle condizioni di salute. Questo approccio, infatti, consente di avviare i trattamenti adeguati che possono ridurre notevolmente, se non allontanare quasi completamente, il ricorso alla dialisi. Giuseppe Grandaliano, professore di Nefrologia presso la Fondazione Policlinico universitario A. Gemelli Irccs e l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma, ha sottolineato l’efficacia delle terapie disponibili, che agiscono sui meccanismi alla base di queste malattie. In occasione della conclusione di ‘CL3AR’, la campagna di sensibilizzazione promossa da Sobi Italia, Grandaliano ha messo in evidenza l’importanza di queste terapie per i pazienti.

Statistiche e sfide nel riconoscimento delle malattie

La C3G e l’Ic-Mpgn rappresentano una piccola ma significativa percentuale delle malattie renali croniche, secondo quanto dichiarato da Grandaliano. Nonostante la loro rarità, queste patologie hanno un impatto rilevante sulla vita dei pazienti: dopo dieci anni dalla diagnosi, infatti, il 50% dei soggetti colpiti è costretto a sottoporsi a dialisi, rendendo indispensabile un trattamento sostitutivo. La diagnosi tempestiva è cruciale, ma non sempre facile da ottenere, poiché queste malattie presentano sintomi poco evidenti. Il nefrologo ha evidenziato la necessità che gli specialisti sappiano interpretare segni clinici che possono essere molto sfumati e che necessitano di approfondimenti diagnostici.

Le malattie renali rare sono molteplici e spesso forniscono segnali clinici quando è ormai troppo tardi per avviare un trattamento efficace. Grandaliano ha ribadito l’importanza della campagna di sensibilizzazione per incoraggiare la popolazione a prestare attenzione a questi disturbi. Non sono richiesti esami complessi per rilevare le patologie renali rare; un semplice esame delle urine può già suscitare sospetti e avviare un percorso diagnostico più approfondito, rendendo possibile una diagnosi definitiva.

In conclusione, la campagna ‘CL3AR’ ha un’importanza cruciale nel promuovere la consapevolezza riguardo le malattie renali rare e la necessità di una diagnosi precoce. La sensibilizzazione è fondamentale non solo per migliorare la qualità della vita dei pazienti, ma anche per ridurre il ricorso a trattamenti invasivi come la dialisi.