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Milano (ITALPRESS) – Giuseppe Pasini, presidente di Confindustria Lombardia, ha espresso preoccupazione riguardo ai costi elevati dell’energia e delle materie prime, dichiarando che tali spese risultano “insostenibili” per le aziende, in particolare per quelle dei settori chimico, metallurgico, della carta, ceramica e vetro, fondamentali per la filiera sia lombarda che nazionale. Le sue dichiarazioni sono avvenute a margine del World Manufacturing Forum 2026, tenutosi a Palazzo Mezzanotte a Milano. Pasini ha avvertito che se i prezzi delle materie prime continueranno a questi livelli, l’inflazione aumenterà, costringendo la Banca Centrale a innalzare i tassi d’interesse, con conseguenti effetti negativi sui consumi.
Impatto sui settori produttivi e necessità di interventi
Il presidente di Confindustria Lombardia ha sottolineato che le ripercussioni dei rincari si manifestano anche sulle attività produttive, evidenziando che nel settore siderurgico si è costretti a fermare la produzione in alcune fasce orarie a causa dei costi elevati del gas e dell’energia. Attualmente, l’occupazione rimane stabile, ma Pasini ha definito la situazione “insopportabile”, sottolineando l’urgenza di interventi più decisi per contenere i costi energetici. Ha riconosciuto l’impegno della presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ma ha sottolineato che le misure adottate sono insufficienti rispetto alla gravità della situazione.
Sviluppo delle fonti rinnovabili e carenza di capitale umano
Pasini ha dichiarato la necessità di accelerare nello sviluppo delle fonti rinnovabili, sottolineando che gli interventi strutturali sono indispensabili e che l’Italia è in ritardo rispetto ai piani di crescita in questo settore. Ha evidenziato come le rinnovabili possano contribuire a ridurre la dipendenza dal gas, avvertendo però che il nucleare non rappresenta una soluzione immediata, in quanto la sua realizzazione richiederà tempi prolungati. Inoltre, ha messo in evidenza la carenza di capitale umano come un problema cruciale, chiedendo un’azione governativa forte per favorire la stabilizzazione dei giovani nel mercato del lavoro. La questione dei costi delle materie prime rimane la priorità assoluta per le imprese.
Pasini ha anche accolto con favore l’accordo raggiunto con gli autotrasportatori, poiché l’80% delle merci in Italia viene trasportato su gomma. Ha avvertito che eventuali interruzioni nei trasporti potrebbero paralizzare il mercato e le aziende. Inoltre, ha notato che l’aumento dei costi per gas e petrolio influisce negativamente sulla competitività delle imprese italiane, con la Lombardia che esporta prodotti per un valore di 167 miliardi di euro l’anno. Il primo mercato di esportazione è la Germania, seguito dalla Francia; pertanto, l’aumento delle spese di trasporto riduce la capacità di raggiungere questi importanti mercati.
In conclusione, le dichiarazioni di Pasini evidenziano una crisi strutturale che richiede un intervento urgente e coordinato da parte delle istituzioni, sia a livello nazionale che europeo, per garantire la sostenibilità delle aziende, promuovere lo sviluppo delle energie rinnovabili e affrontare la criticità della carenza di manodopera.
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