Salute

“Congresso Simri: Ecco come è migliorata la salute respiratoria infantile”

(Adnkronos) – Trent’anni fa, molte delle opzioni attuali per prevenire, diagnosticare e curare le malattie respiratorie nei bambini non erano disponibili. Oggi, grazie a significativi progressi, la prognosi e la qualità della vita per alcune patologie sono notevolmente migliorate. Tuttavia, nuove minacce emergono, come il vaping, i nuovi prodotti contenenti nicotina, l’inquinamento atmosferico e i cambiamenti climatici. Questi temi costituiscono il fulcro del XXX Congresso nazionale della Società Italiana per le Malattie Respiratorie Infantili (Simri), che si svolge a Roma fino al 10 ottobre con il titolo “30 anni di pneumologia pediatrica: radici profonde, sguardi lontani”. Tra gli argomenti trattati ci sono la medicina di precisione, le terapie biologiche, le strategie innovative di prevenzione, le tecnologie digitali e l’intelligenza artificiale.

I Progressi e le Nuove Sfide della Pneumologia Pediatrica

Nel corso degli ultimi trent’anni, il percorso clinico di alcune malattie ha subito una trasformazione significativa. Ad esempio, la fibrosi cistica, storicamente considerata principalmente una malattia pediatrica, oggi accompagna molti pazienti fino all’età adulta. Nel 2024, si prevede che il 65,3% dei pazienti abbia almeno 18 anni, grazie a diagnosi tempestive, miglioramenti nella cura e innovazioni terapeutiche come i modulatori Cftr. Anche la prevenzione di forme gravi di infezioni respiratorie ha fatto passi da gigante: per il virus respiratorio sinciziale (Rsv), principale causa di ricoveri per bronchiolite nel primo anno di vita, la profilassi con l’anticorpo monoclonale nirsevimab ha ridotto drasticamente i ricoveri, gli accessi in pronto soccorso e i ricoveri in terapia intensiva nei bambini sotto un anno, secondo recenti analisi condotte in 30 centri di 15 Regioni, pubblicate su ‘The Lancet Regional Health – Europe’. Tuttavia, nuovi rischi sono emersi, come il fenomeno del vaping, che oggi coinvolge oltre un adolescente su tre tra i 14 e i 17 anni, secondo i dati del 2026 dell’Istituto Superiore di Sanità.

La Visione Futura della Salute Respiratoria

Stefania La Grutta, presidente della Simri e del XXX Congresso nazionale, evidenzia come questi trent’anni abbiano portato a una profonda trasformazione nella pneumologia pediatrica. “Abbiamo acquisito una maggiore conoscenza delle malattie respiratorie, migliorando le diagnosi e utilizzando trattamenti sempre più efficaci. È cambiato soprattutto il nostro approccio alla salute respiratoria, che ora pone l’accento sulla protezione dei polmoni sin dai primi anni di vita, considerando anche l’ambiente e gli stili di vita”, dichiara La Grutta. Enrico Lombardi, vicepresidente della Simri, aggiunge che oggi è possibile riconoscere e definire le malattie respiratorie più precocemente grazie a strumenti avanzati di valutazione e all’integrazione di informazioni genetiche e molecolari, rendendo le cure più personalizzate e mirate.

Il Congresso dedica uno spazio particolare alla consapevolezza che la salute respiratoria nell’età adulta può avere radici precoci, anche prima della nascita. Questo tema sarà trattato da Stefano Guerra, professore alla University of Arizona, che presenterà una relazione intitolata ‘Early origins of chronic lung disease’ il 10 ottobre. Guerra sottolinea come le malattie respiratorie croniche dell’adulto non siano solo il risultato di esposizioni nel tempo, ma possano iniziare molto prima, durante la vita fetale e nell’infanzia. Un recente studio longitudinale, di cui Guerra è autore, ha rivelato che i soggetti sottopeso durante l’infanzia possono avere un rischio triplo di sviluppare problemi respiratori nell’età adulta, evidenziando legami tra la crescita non ottimale e la funzione polmonare futura.

Questa notizia sottolinea non solo i notevoli progressi compiuti nella pneumologia pediatrica negli ultimi trent’anni, ma anche la necessità di proseguire nella ricerca e nella prevenzione per affrontare le nuove sfide che minacciano la salute respiratoria dei bambini e, di conseguenza, degli adulti.