Lavoro

“Congedo di Maternità: Inps Semplifica a Bologna con UniEmens”

Inps: Sperimentazione per Semplificare il Congedo di Maternità a Bologna

(Adnkronos) – L’Istituto Nazionale della Previdenza Sociale (Inps) ha avviato a Bologna una nuova sperimentazione volta a semplificare l’accesso al congedo di maternità. L’iniziativa si basa sull’utilizzo delle informazioni già archiviate digitalmente, con particolare riferimento ai dati contributivi trasmessi dalle aziende tramite il flusso UniEmens. Questo modello prevede la possibilità di automatizzare le pratiche relative al congedo, riducendo così gli adempimenti richiesti sia alle lavoratrici che ai datori di lavoro.

Obiettivo della Sperimentazione

Durante il convegno intitolato ‘Maternità obbligatoria: la proattività al servizio di famiglie e imprese’, Antonio Pone, Direttore generale vicario e Direttore centrale delle Entrate contributive dell’Inps, ha spiegato il fine di questa sperimentazione: “L’obiettivo è utilizzare in modo proattivo le informazioni fornite dal flusso UniEmens per semplificare l’accesso a una prestazione fondamentale come il congedo di maternità.” Il nuovo sistema incrocia il certificato telematico di gravidanza con i dati già in possesso dell’Istituto, consentendo di predisporre automaticamente la domanda di congedo, senza necessità di una richiesta specifica da parte della lavoratrice.

Pone ha ulteriormente ribadito che l’Inps gestisce esclusivamente dati in formato digitale, il che consente di ottimizzare l’uso delle informazioni per facilitare l’accesso alle prestazioni. Questa fase iniziale della sperimentazione permetterà di analizzare l’efficacia delle nuove procedure e il loro impatto sulla gestione amministrativa, prima di considerare una potenziale estensione del modello. L’intento finale è creare un sistema in cui le informazioni già disponibili all’Inps rendano più agevole l’accesso alle tutele per le maternità, limitando gli adempimenti richiesti a lavoratrici e aziende.

Questa notizia riveste un’importanza significativa poiché rappresenta un passo avanti verso una maggiore tutela dei diritti delle lavoratrici in maternità, migliorando l’efficienza burocratica e promuovendo un approccio più proattivo nella gestione delle pratiche amministrative.