
Inizio del Simposio Internazionale sulla Digitalizzazione del Patrimonio Culturale
PECHINO (CINA) – Ieri ha avuto inizio l’ottava edizione del Simposio Internazionale sulla Conservazione del Patrimonio Culturale attraverso la Digitalizzazione (CHCD), un evento dedicato all’esplorazione di nuove strategie per la preservazione digitale e alla trasmissione innovativa del patrimonio culturale. L’evento, organizzato dalla Tsinghua University, si svolgerà per quattro giorni e riunisce esperti e studiosi provenienti da oltre 20 Paesi e regioni, con la partecipazione di rappresentanti dei settori culturale, tecnologico e industriale, come segnalato dall’Istituto di Tsinghua per la Digitalizzazione del Patrimonio Culturale (THID).
Collaborazioni e Iniziative Significative
Quest’anno, la Grecia ha ricoperto il ruolo di Paese ospite d’onore. Durante una sessione speciale, esperti cinesi e greci hanno condiviso esperienze sulla mappatura del patrimonio, sull’uso dei gemelli digitali e sui sistemi informativi intelligenti dedicati al patrimonio. Durante la cerimonia di apertura, è stato presentato il Progetto di rivitalizzazione digitale del patrimonio industriale GRR1, legato all’energia nucleare e promosso dal Centro Nazionale Greco per la Ricerca Scientifica (NCSR). Questo segna un’importante tappa nella cooperazione bilaterale, mirando alla creazione di un quadro istituzionale per l’attuazione del progetto.
Inoltre, è stato firmato un accordo di collaborazione tra Cina e Italia nel settore del turismo culturale digitale, con il sito di Xanadu, nella Mongolia Interna, scelto come punto di riferimento. Questo sito è entrato a far parte della Lista del patrimonio mondiale dell’UNESCO nel 2012. Oltre a sessioni di carattere accademico, il simposio ha presentato diverse esperienze culturali, tra cui sfilate di costumi etnici e una fiera dedicata all’artigianato del patrimonio culturale immateriale.
He Yan, presidente del THID, ha sottolineato l’importanza di creare una piattaforma intersettoriale che unisca governo, industria, accademia e centri di ricerca, promettendo di superare barriere tra discipline e settori per scoprire nuovi modelli di conservazione e rivitalizzazione del patrimonio nell’era digitale.
Questa iniziativa rappresenta un passo significativo verso la preservazione del patrimonio culturale attraverso l’innovazione digitale, rendendo l’evento fonte di dialogo e collaborazione a livello internazionale.
