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ROMA (ITALPRESS) – È fondamentale chiarire che associare più interventi di chirurgia estetica nella stessa seduta non implica automaticamente un aumento dei rischi per il paziente. Tuttavia, richiede una valutazione accurata che consideri la condizione del paziente, la durata dell’operazione e il percorso di recupero. Il dottor Skerdi Faria, specialista in Anestesia e Rianimazione e fondatore del KEIT Day Hospital, sottolinea l’importanza di un’attenta analisi prima di procedere.
La complessità degli interventi combinati
Il dottor Faria spiega che le procedure non devono essere viste semplicemente come interventi individuali. Quando si combinano più operazioni, si crea un’unica situazione complessa che può comportare un aumento del trauma tissutale, perdite ematiche maggiori, variabilità nei fluidi e una risposta infiammatoria amplificata. È cruciale porsi la domanda: “È opportuno eseguire questi interventi insieme per questo specifico paziente?”.
Gestione dei rischi e sicurezza post-operatoria
Particolare attenzione va rivolta alla durata dell’intervento: l’aumento delle ore di operazione è correlato a un incremento significativo del rischio di morbidità. Il dottor Faria mette in evidenza che, per il paziente, è importante gestire non solo il rischio chirurgico, ma anche quello tromboembolico e la possibilità di infezioni. La profilassi deve essere personalizzata in base a vari fattori individuali. Inoltre, la sorveglianza post-operatoria è essenziale per riconoscere segni di complicanze.
In conclusione, la sicurezza del paziente continua anche dopo la dimissione, e il follow-up riveste un ruolo chiave. È fondamentale che il paziente sia ben informato sui sintomi normali e su quelli preoccupanti. L’approccio metodico alla pianificazione degli interventi e la preparazione a situazioni rare sono cruciali per garantire la sicurezza. In un contesto in cui la chirurgia estetica è spesso associata a immagini sui social media, è importante non perdere di vista la realtà clinica e la responsabilità medica.
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