Salute

Cernobbio: Biroccio (GSK) “Innovazione e valore per l’Italia”

Innovazione nel Settore Farmaceutico: Un Valore per l’Italia

(Adnkronos) – Antonino Biroccio, general manager di Gsk Italia e vicepresidente di Confindustria Verona per le Scienze della vita, ha sottolineato l’importanza dell’innovazione nel settore farmaceutico durante un’intervista rilasciata all’Adnkronos, in occasione del Forum Teha a Cernobbio. “Esiste un’innovazione sempre più forte capace di trattare patologie attualmente prive di cura e considerarla un semplice costo per il sistema sarebbe un errore. Dobbiamo piuttosto valutare il valore che questo approccio porta al Paese”, ha dichiarato Biroccio.

Biroccio ha evidenziato che il settore farmaceutico in Italia è in salute ed è stato riconosciuto come una leva strategica per la crescita economica, come affermato anche dal ministro Urso durante il forum. “Con una presenza di 90 anni sul territorio, GSK attiva circa 40 filiere in 18 regioni e genera un impatto sul PIL di circa 700 milioni di euro, impiegando 4.000 persone. È fondamentale che questa filiera continui a prosperare in Italia”, ha aggiunto il manager.

Incentivi per Investimenti e Sfide Demografiche

Un tema cruciale sollevato da Biroccio riguarda gli incentivi agli investimenti nel settore. “Un studio di Teha mette in luce che in Italia gli incentivi sono spesso disorganizzati e imposti in modo emergenziale, contrariamente ad altri Paesi che adottano approcci più strategici”, ha spiegato. Aggiungendo che la burocrazia e la mancanza di una valutazione approfondita degli esiti possono ostacolare il pieno sfruttamento di questi strumenti per la crescita nazionale. “Una maggiore efficacia degli incentivi potrebbe anche rafforzare il Servizio sanitario nazionale. Siamo pronti a cogliere questa opportunità, ma è necessario un approccio collaborativo e serio”, ha rimarcato Biroccio.

Infine, Biroccio ha messo in risalto la necessità di affrontare la sfida dell’invecchiamento della popolazione italiana, attualmente la più anziana d’Europa. “Questo richiede una revisione nella gestione dei pazienti e nel valore dato all’innovazione”, ha detto, evidenziando che l’aumento delle malattie croniche impone un Servizio sanitario nazionale più moderno e attento alle nuove terapie. “L’innovazione non deve essere considerata solo un costo ma un valore per il sistema Paese, generando salute, investimenti e crescita”. Ha poi concluso che è fondamentale un cambio di prospettiva riguardo alla longevità, puntando su una visione integrata che promuova la salute degli anziani, permettendo loro di continuare a contribuire alla vita sociale.

Questa riflessione di Biroccio è particolarmente rilevante per il futuro del settore sanitario e per la crescita economica del Paese, evidenziando l’importanza della pianificazione e della valorizzazione dell’innovazione in medicina.