NEW YORK (STATI UNITI) (ITALPRESS) – “È un pugno non ai pessimisti, perché i pessimisti sono convinto che leggendo questo libro potranno trovare un metodo per dare un ordine al disordine. Ma è un pugno alla ‘cultura della lagna’, all’idea che il mondo sia destinato a andare sempre peggio, all’idea che non ci siano soluzioni di fronte a problemi complessi, e all’idea un po’ pigra e facile da utilizzare a cena: che di fronte a una problematica sia possibile soltanto lamentarsi, e non sforzarsi, anche sudando, di cercare delle soluzioni. I pessimisti cercano capri espiatori; gli ottimisti cercano soluzioni”. Lo ha detto il direttore de “Il Foglio”, Claudio Cerasa, intervistato dall’Italpress a margine della presentazione del suo ultimo libro “L’antidoto. Libertà, ambiente, tecnologia. Manifesto ottimista contro la dittatura del catastrofismo”, pubblicato da Silvio Berlusconi Editore, nella cornice dell’Istituto Italiano di Cultura di New York, diretto da Claudio Pagliara. “Chi guida oggi l’America non ha il sole in tasca e disegna ed evoca scenari cupi sul futuro, che giustificano anche la sua politica basata sul governo della paura – ha aggiunto -Sul lungo periodo, sì, perché l’America resta una democrazia incredibile, resta il paese più vitale del mondo, e attraverso la competizione sarà possibile cercare anche delle alternative. E sono anche convinto che il disordine che gli Stati Uniti trumpiani hanno in qualche modo innescato nel mondo abbia prodotto certamente dei risultati molto negativi, come l’indebolimento del fronte orientale dell’Europa, il rafforzamento del regime iraniano, ma abbia prodotto anche dei vaccini, degli antidoti, e delle risposte utili a governare il populismo
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(Video di Stefano Vaccara)

