Cave (Roma): Sperimentazione del progetto PRISM-E per la prevenzione dei rischi ambientali
La crescente frequenza di eventi climatici estremi ha reso necessaria l’adozione di strumenti innovativi per monitorare il territorio e migliorare la prevenzione dei rischi ambientali. Con questo scopo, è stata avviata a Cave, in provincia di Roma, la sperimentazione del progetto PRISM-E, che combina l’uso di droni, sensori, dati satellitari e Intelligenza Artificiale. Questo sistema è stato progettato per monitorare il territorio, identificare criticità in tempo reale e contribuire alla prevenzione di incendi e rischi idrogeologici. Il progetto è cofinanziato dalla Regione Lazio nell’ambito del Programma regionale FESR Lazio 2021-2027, e vede come capofila TopNetwork, insieme ad ACGroup, CNR-IIA, Università degli Studi Guglielmo Marconi e il Comune di Cave, che agirà come utente finale e sede di certificazione operativa al livello TRL 7.
Un Ecosistema Digitale per la Sicurezza Ambientale
Il progetto PRISM-E prevede la creazione di una piattaforma che integra diverse fonti informative all’interno di un ecosistema digitale unico. L’Intelligenza Artificiale analizza costantemente i dati provenienti da satelliti e sensori sul campo. In caso di anomalie o situazioni di emergenza, il sistema può attivare interventi con droni, che forniscono informazioni ad alta precisione. Questa integrazione consente di costruire modelli digitali aggiornati del territorio, facilitando analisi predittive e decisioni tempestive.
Il sistema opera su due livelli. I satelliti Sentinel-2 monitorano ampie aree ogni cinque-sei giorni con una risoluzione di 10 metri, mentre i droni e i dispositivi IoT possono fornire informazioni con risoluzioni inferiori al metro nelle zone critiche. Attraverso l’uso di un “naso elettronico”, il sistema è capace di rilevare composti volatili che possono anticipare eventi disastrosi, offrendo avvisi con un preavviso di 24 ore.
Obiettivi e Aspettative del Progetto
Tra i principali casi d’uso previsti dal progetto vi è la prevenzione di frane, incendi e allagamenti, mediante la valutazione della stabilità dei versanti, dello stato della vegetazione e delle alterazioni nell’uso del suolo. Per quanto riguarda le alluvioni, il progetto utilizzerà anche la tecnologia SAR, particolarmente efficace in condizioni di scarsa visibilità. A Cave saranno identificati i luoghi per il monitoraggio satellitare, i test di volo e la certificazione. Le prove si concentreranno su connettività, navigazione autonoma e cooperativa, sincronizzazione dei dati e performance dei sensori chimico-ambientali, operando anche in condizioni climatiche avverse. Iniziato nel giugno 2026, il progetto prevede la sua certificazione finale entro marzo 2028.
Luciano Ponticelli, Delivery Manager di TopNetwork, ha espresso soddisfazione per l’approvazione del progetto, sottolineando l’importanza del partenariato tra diversi enti. Roberto Urbani, assessore al Bilancio del Comune di Cave, ha evidenziato entusiasmi per le opportunità che questo progetto porterà nella lotta contro i dissesti idrogeologici, mentre Gianluca Zaccagnino, responsabile dell’Area Innovazione di TopNetwork, ha posto l’accento sul valore tecnologico della sperimentazione, che include droni equipaggiati con sensori avanzati e dispositivi di IoT.
In conclusione, il progetto PRISM-E rappresenta un passo significativo verso l’adozione di tecnologie avanzate nella gestione dei rischi ambientali, promettendo di migliorare notevolmente la capacità di previsione e monitoraggio del territorio, un aspetto sempre più cruciale nel contesto dei cambiamenti climatici attuali.

