
Collegamento del biometano alla rete nazionale del gas
(Adnkronos) – Il biometano generato dal biodigestore di Casa Sartori, situato a Montespertoli, è ora direttamente collegato alla rete nazionale del gas. Il completamento dei lavori per il collegamento dell’impianto alla rete Snam, che ha richiesto un investimento di quasi 5 milioni di euro, ha reso obsoleto il precedente metodo di trasporto del biometano tramite carri bombolai. Questa novità non solo contribuisce a ridurre il traffico di mezzi pesanti nella zona, ma consente anche una valorizzazione più efficiente dell’energia rinnovabile derivante dal trattamento dei rifiuti organici. Attualmente, la nuova infrastruttura è operativa e in fase di marcia controllata per verifiche e tarature necessarie.
Dettagli del progetto e impatti economici
I lavori, iniziati il 23 luglio e conclusi il 18 settembre 2026, hanno comportato la costruzione di circa 480 metri di tubazione per il collegamento alla rete Snam. Sono stati altresì effettuati aggiornamenti nella sezione di upgrading, dove il biogas viene raffinato e trasformato in biometano, oltre alla sostituzione del sistema di compressione e all’allestimento di una nuova cabina di misura e consegna del gas. Questo nuovo sistema è progettato per immettere fino a 35.200 metri cubi standard di biometano al giorno, corrispondenti alla capacità massima di produzione dell’impianto. Complessivamente, gli investimenti nel polo impiantistico di Casa Sartori ammontano a circa 80 milioni di euro.
Un’immediata conseguenza positiva di questo collegamento diretto riguarda la viabilità locale. Prima di questa modifica, il biometano veniva trasportato su strada tramite sei carri bombolai al giorno, per un totale di oltre 2.000 all’anno. Con l’immissione diretta nella rete Snam, questi trasporti diventeranno superflui. Inoltre, nel periodo da gennaio a settembre 2026, l’impianto ha trattato 95.600 tonnellate di rifiuti organici, e si prevede di raggiungere le 135.000 tonnellate entro la fine dell’anno. Questo volume rappresenterà quasi il 70% dei rifiuti organici prodotti nel territorio dell’Ato Toscana Centro.
La transizione energetica sta subendo un’accelerazione significativa grazie a questo progetto, in quanto il biometano entra nel sistema nazionale, portando un valore economico superiore: circa 0,90 euro per metro cubo rispetto ai 0,44 euro del precedente sistema. Una quota significativa del biometano prodotto sarà destinata ai clienti di Estra, che prevede di rifornire circa 12.000 utenze domestiche con i 9,5 milioni di metri cubi di biometano prodotti annualmente a pieno regime. Questa iniziativa sottolinea l’importanza di un’economia circolare dove i rifiuti possono trasformarsi in risorse.
In conclusione, il collegamento di Casa Sartori alla rete Snam non solo evidenzia un progresso nell’ambito della sostenibilità ambientale e della gestione dei rifiuti, ma rappresenta anche un passo fondamentale verso una maggiore indipendenza energetica per il territorio di Montespertoli. Le azioni intraprese dimostrano come l’innovazione nella gestione dei rifiuti possa portare benefici diretti alla comunità, sia in termini economici che ambientali.
