Lavoro

“Carburanti alle stelle: autotrasportatori senza sconti!”

Carburanti: Incertezze per le Imprese di Autotrasporto

(Adnkronos) – Cristiana Marrone, dirigente per l’area tributi e dogane di Confetra, lancia un allarme riguardo alla situazione degli autotrasportatori, i quali si trovano a fronteggiare non solo un aumento dei costi operativi a causa dell’impennata dei prezzi del gasolio, ma anche a subire costi supplementari a causa di recenti iniziative di sconto applicate da alcune compagnie petrolifere sui prezzi dei carburanti alla pompa. Le imprese che possiedono depositi interni di carburante, conosciuti come gasolio extra rete, segnalano addirittura costi superiori rispetto a quelli praticati alla pompa. Nonostante siano contrattualizzate principalmente con Eni e Q8, non possono beneficiare di questi sconti, che sono applicabili soltanto alla pompa di rifornimento.

Impatto Sui Costi Operativi

Marrone evidenzia che, sebbene gli autotrasportatori possano usufruire degli sconti recandosi direttamente alla pompa, molte imprese stipulano contratti di fornitura di carburante extra rete, spesso con fornitori che non garantiscono stabilità nei prezzi. Infatti, numerose segnalazioni indicano che gli approvvigionamenti da queste compagnie non vengono più contrattati con una durata stabilita, ma il prezzo viene frequentemente rivisto ad ogni rifornimento, il quale può avvenire mensilmente per le aziende che dispongono di cisterne nei propri depositi.

Il costo del gasolio rappresenta quasi il 30% dei costi operativi delle imprese di autotrasporto, tanto che molte di esse sono costrette a tenere i mezzi fermi a causa dell’aumento dei costi. Come spiega Marrone, “chi accende il camion rischia di perdere fino a 500 euro”, una situazione insostenibile in un contesto economico già difficile.

La dirigente di Confetra sottolinea come parte degli extra costi sia contenuta grazie a un credito d’imposta introdotto dal governo, che consente alle aziende di recuperare la differenza di costo dovuta all’aumento dei prezzi del carburante registrato tra marzo e ottobre di quest’anno rispetto a febbraio. Tuttavia, il quadro complessivo rimane complesso e variabile a seconda della dimensione delle aziende di autotrasporto, con quelle più grandi che possono accedere a economie di scala e a migliori condizioni di mercato rispetto a quelle più piccole.

In conclusione, la situazione attuale del settore dell’autotrasporto è critica e richiede attenzione. Le misure adottate finora non sembrano sufficienti a garantire un equilibrio, e è fondamentale che vengano sviluppate soluzioni che possano alleviare il peso dei costi operativi per le imprese del settore.