Proroga delle Detrazioni per Ristrutturazioni Edilizie nella Legge di Bilancio 2027
Il recente Consiglio dei ministri ha approvato la legge di Bilancio, che prevede stanziamenti per circa 26 miliardi di euro, includendo una proroga per il 2027 delle detrazioni fiscali relative alle ristrutturazioni edilizie. In particolare, il bonus ristrutturazioni, inizialmente previsto per una riduzione delle aliquote a partire dal 1° gennaio 2027, manterrà le attuali detrazioni: il 50% per la prima casa e il 36% per la seconda casa e immobili diversi dall’abitazione principale. Il limite massimo di spesa detraibile è fissato a 96.000 euro.
Dettagli sulle Detrazioni e Condizioni di Accesso
Secondo quanto riportato da Stefania Giudice su idealista/news, il bonus per le ristrutturazioni edilizie consente ai contribuenti di detrarre una parte delle spese sostenute per i lavori di miglioramento delle abitazioni e delle aree comuni degli edifici residenziali situati in Italia dall’Irpef, l’imposta sul reddito delle persone fisiche. La detrazione si suddivide in dieci rate annuali di pari importo. Inoltre, spetta nel periodo in cui il contribuente ha effettivamente sostenuto le spese, anche se il pagamento è avvenuto in un anno fiscale diverso da quello in cui sono iniziati i lavori.
Per accedere alle percentuali maggiori di detrazione, è necessario che il contribuente possieda un diritto di proprietà o di godimento sull’unità immobiliare al momento dell’inizio dei lavori, e che quest’ultima sia utilizzata come abitazione principale. L’Agenzia delle Entrate, attraverso la circolare n. 8 del 19 giugno 2025, ha specificato che nel caso in cui l’immobile non sia adibito ad abitazione principale all’inizio dei lavori, la maggior detrazione sarà applicabile a condizione che l’immobile venga utilizzato come abitazione principale al termine della ristrutturazione.
Oltre alla proroga del bonus ristrutturazioni, l’esecutivo ha deciso di estendere anche l’ecobonus per l’efficientamento energetico e il bonus mobili ed elettrodomestici, che offrono uno sconto fiscale del 50% sugli acquisti di arredi collegati ai lavori di ristrutturazione, fino a un massimo di spesa di 5.000 euro. Resta ancora in fase di attesa la misura relativa all’ecobonus al 65%, per la quale si attende il consenso da parte di Bruxelles sull’attivazione della clausola di salvaguardia nazionale (Nec) per ampliare i margini di spesa.
Questa proroga delle detrazioni per le ristrutturazioni edilizie rappresenta un’importante opportunità per incentivare il miglioramento del patrimonio abitativo italiano, contribuendo così alla crescita sia economica che alla sostenibilità ambientale del Paese.
