“`html
TARANTO (ITALPRESS) – La Polizia di Stato ha dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Lecce, su richiesta della Procura Distrettuale Antimafia locale. Il provvedimento coinvolge 21 persone, accusate di far parte di un sodalizio criminale di tipo mafioso con operatività nel comune di Manduria.
Reati Contestati e Dinamiche Illecite
I reati contestati spaziano dall’associazione finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti e allo spaccio, alla detenzione illegale di armi da guerra, fino a estorsione e rapina. Tutte le azioni criminose sono aggravate dalla circostanza di aver operato avvalendosi di condizioni di omertà e assoggettamento dovute all’appartenenza al clan, al fine di favorirne l’attività. Tra le estorsioni evidenziate si segnalano sia quelle ai danni di imprenditori locali sia quelle ai danni di occupanti abusivi di un complesso residenziale, costretti a versare somme mensili al clan sotto minaccia di violenza.
Leader del Sodalizio e Indagini
Tra i destinatari della misura cautelare, figura il “capoclan” soprannominato “Stellina”, storico fondatore e leader del sodalizio a Manduria, nonché figura di spicco all’interno della Sacra Corona Unita. Nonostante la lunga detenzione, “Stellina” ha cercato di mantenere il controllo dell’organizzazione, trasmettendo ordini all’esterno attraverso complici e familiari. Le recenti indagini hanno inoltre offerto elementi utili per chiarire un grave fatto di sangue avvenuto il 23 febbraio 2023 a Manduria, che ha portato alla morte di Natale Nasser Baktiari, coinvolto in un’operazione di recupero di un credito dovuto per una precedente cessione di droga. Gli autori dell’omicidio sono stati già arrestati lo scorso febbraio e oggi trovano conferma nelle indagini attuali.
Le operazioni di arresto hanno visto la collaborazione della Squadra Mobile di Taranto e dei Reparti Prevenzione Crimine di Lecce e Bari, nonché di unità cinofile antidroga e antiesplosivo.
Questa notizia riveste un’importanza particolare sia per il contesto di legalità nella provincia ionica, sia per il segnale forte contro l’infiltrazione mafiosa e i crimini organizzati nel territorio. L’operazione sottolinea l’impegno delle forze dell’ordine nel contrastare la criminalità e nel garantire la sicurezza dei cittadini.
“`
