
Pareggio a Bergamo tra Atalanta e Hapoel Tel-Aviv
BERGAMO (ITALPRESS) – La gara di andata dei playoff di Conference League tra Atalanta e Hapoel Tel-Aviv si è conclusa con un deludente pareggio a reti inviolate. La formazione allenata da Maurizio Sarri non è riuscita a trovare la via del gol, mettendo in evidenza le difficoltà nella costruzione del gioco contro un avversario ben organizzato. Il match si è svolto di fronte a un pubblico infiammato, con circa 1.200 tifosi israeliani sugli spalti, pronti a sostenere la loro squadra.
Difficoltà per l’Atalanta
Sin dai primi minuti, la partita ha mostrato un andamento complicato per i padroni di casa. La tattica del 4-2-3-1 messa in campo da Barda ha messo in difficoltà il palleggio bergamasco. La prima opportunità arrivata per l’Atalanta è stata grazie a Boateng, ma il portiere Carnesecchi è intervenuto con prontezza per salvare la situazione. Un’altra potenziale occasione si è presentata a Scamacca al 36′, la cui conclusione è stata deviata in corner da Tzur. Tuttavia, il primo tempo si è chiuso senza particolari emozioni, evidenziando la difficoltà della Dea nel trovare spazi offensivi.
Nella seconda metà della partita, il copione non è cambiato, con gli uomini di Sarri che hanno faticato nel trovare giocate risolutive. Anche il cambio in attacco, con Krstovic subentrato a Scamacca, non ha portato i risultati sperati. Il montenegrino ha tentato un tiro dal limite dell’area, ma senza successo. Solo nel finale il ritmo è aumentato, culminando con una doppia parata di Tzur nel recupero, che ha mantenuto intatta la rete per gli ospiti.
In vista del prossimo impegno, l’Atalanta dovrà prepararsi al ritorno a Miskolc, in Ungheria, tra sette giorni, mentre nel frattempo affronterà il Sassuolo nell’esordio di campionato. Questi prossimi match rappresentano un’importante opportunità per valutare lo stato di forma del gruppo dopo il primo mese e mezzo di preparazione.
La notizia di questo pareggio è significativa, poiché riflette le sfide che l’Atalanta dovrà affrontare per competere sia in Europa che in campionato, rendendo necessaria una riflessione sul gioco e sulle strategie adottate finora.
