Salute

“Assistenza Domiciliare: Aceti rassicura, niente arretramenti”

Necessario il Rifinanziamento dei Servizi di Assistenza Domiciliare

Secondo quanto riportato da Tonino Aceti, presidente di Salutequità, il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr) si avvia verso la conclusione, e con esso anche le risorse economiche ad esso correlate. Per mantenere i servizi sanitari sviluppati in questi anni, è urgente effettuare scelte concrete e immediate, a cominciare dal rifinanziamento previsto nella prossima legge di Bilancio. Aceti sottolinea l’importanza di garantire la continuità dei servizi, in particolare per quanto concerne il sistema di assistenza domiciliare integrata (Adi) e i servizi sanitari territoriali, dai quali dipendono anche case della comunità e ospedali di comunità.

Incremento dei Servizi ma Necessità di Maggiore Sostegno

Grazie ai fondi del Pnrr, si è registrato un significativo aumento nell’assistenza agli over 65, passando dal 4,6% del 2019 all’11,3% previsto per il 2025. Aceti evidenzia che questo progresso è stato reso possibile grazie a circa 3 miliardi di euro di investimenti, ai quali si aggiungono ulteriori 1,5 miliardi destinati alla telemedicina. Tuttavia, resta fondamentale un adeguato finanziamento nella prossima legge di Bilancio, per mantenere l’equilibrio e la capacità operativa del sistema, specialmente in un contesto dove la variabilità territoriale nell’assistenza continua a essere una problematica rilevante.

Nel 2023, il 58,5% delle prese in carico per gli over 65 ha riguardato interventi sporadici e assistenza di base, con una riduzione delle ore medie di assistenza da 18 a 15. Questi dati mostrano importanti differenze regionali nella disponibilità di assistenza domiciliare, con alcune aree come il Molise che presentano alti tassi di assistenza, mentre altre, come la Calabria, rimangono molto indietro.

Aceti avverte che, senza un adeguato finanziamento per l’assistenza domiciliare, si rischia di tornare ai livelli pre-Pnrr. L’Italia, con una popolazione anziana che raggiunge il 24%, necessita di una programmazione seria e finanziamenti appropriati per affrontare le cronicità e le fragilità degli anziani. Le Regioni stesse hanno messo in guardia riguardo alla mancanza di copertura finanziaria per gli anni successivi al 2026, cruciale per continuare a garantire adeguati servizi sanitari. La Ragioneria Generale dello Stato ha stimato che, a partire dal 2027, il mantenimento delle iniziative del Pnrr comporterà costi significativi per il Servizio Sanitario Nazionale. Pertanto, è essenziale che la prossima legge di Bilancio non trascuri le esigenze di assistenza per la salute degli anziani e delle persone con malattie croniche, per non compromettere la sostenibilità della sanità pubblica.

In conclusione, il futuro dei servizi sanitari e dell’assistenza domiciliare in Italia dipende dalle decisioni che verranno prese nella prossima legge di Bilancio. È fondamentale garantire un adeguato finanziamento per mantenere e migliorare i servizi, tutelando così la salute delle fasce più vulnerabili della popolazione.