PALERMO (ITALPRESS) – Durante l’omelia per la Solennità di Santa Rosalia, patrona di Palermo, l’arcivescovo Corrado Lorefice ha messo in evidenza l’importanza della pace per l’umanità, evidenziando la necessità di “evangelizzatori e artigiani della pace” capaci di contrastare la cultura dell’odio e promuovere la compassione. La messa si è svolta presso il Santuario di Monte Pellegrino, un luogo simbolico per la città siciliana.
Appello alla pace e alla solidarietà
Nel suo intervento, Lorefice ha sottolineato come il Vangelo possa guidare l’umanità verso nuovi percorsi, specialmente in un contesto segnato da guerre e conflitti che minano la convivenza pacifica. Ha espresso preoccupazione per il crescente narcisismo di alcuni leader mondiali e per le tragiche conseguenze delle politiche di respingimento dei migranti, che trasformano il Mare Nostrum in un cimitero. Richiamando le parole di Papa Giovanni Paolo II, l’arcivescovo ha invitato i giovani a impegnarsi per liberare la storia da false strade e a farsi portatori di pace.
Un messaggio di speranza
L’arcivescovo Lorefice ha, inoltre, esortato a portare il messaggio di pace e di bene anche nella vita quotidiana, citando il profeta Isaia: “Come sono belli sui monti i piedi del messaggero di lieti annunzi”. Infine, ha ringraziato l’Ambasciatore dell’Ucraina presso la Santa Sede, Andrii Yurash, per la sua partecipazione come “pellegrino di pace” in occasione della scopertura di una lapide che traduce in lingua ucraina le già esistenti dediche al Santuario, dedicato a Santa Rosalia, simbolo di pace e concordia.
La notizia sottolinea un momento significativo per la comunità palermitana e per la promozione di valori come la pace e la solidarietà a livello globale, in un’epoca in cui queste tematiche risultano più che mai rilevanti.
