Lavoro

“Albini (Confindustria): Fiscalità a favore di chi rispetta i contratti”

Novità nel Decreto 1° maggio: Contratti e Benefici Fiscali

(Adnkronos) – Durante l’evento “Immense 2026 – Grande Ristorazione, Cibo Pubblico”, che si è tenuto all’Ara Pacis di Roma e organizzato da Anir Confindustria, Pierangelo Albini, direttore dell’Area Lavoro, Welfare e Capitale Umano di Confindustria, ha commentato le principali novità contenute nel Decreto del 1° maggio. Albini ha sottolineato un principio essenziale: i vantaggi legati alla fiscalità generale dovrebbero essere destinati esclusivamente a coloro che applicano contratti adeguati e retribuiscono i propri dipendenti in modo equo.

Rafforzare la Contrattazione Collettiva

Albini ha descritto questo principio come fondamentale e ha esaltato l’importanza di riaffermarlo in questo contesto. Ha dunque lodato il governo per aver incluso questa questione nel decreto, ritenendo che ciò possa aprire un dialogo costruttivo con le sigle sindacali, quali Cgil e Cisl, così come con le associazioni datoriali. Il direttore ha rimarcato l’intento di rafforzare la contrattazione collettiva: «Vogliamo inserire alcuni principi all’interno della contrattazione collettiva, poiché è il contratto collettivo a regolare il lavoro, non solo la legge».

Albini ha ribadito l’importanza di garantire che il contratto sia quello appropriato e che i salari siano adeguati. Ha anche enfatizzato che queste decisioni spetterebbero alle parti più rappresentative, piuttosto che a chiunque decida di stipulare un contratto. Secondo il rappresentante di Confindustria, il riconoscimento della rappresentatività necessaria può sostenere il valore della contrattazione stessa, conferendo maggiore dignità al lavoro e contribuendo a contrastare il problema dei salari medi spesso troppo bassi, soprattutto nel settore dei servizi.

In conclusione, le dichiarazioni di Albini evidenziano l’intenzione di Confindustria di promuovere una maggiore equità nel mondo del lavoro, ponendo l’accento sull’importanza della contrattazione collettiva come strumento per garantire salari più giusti e condizioni di lavoro più dignitose. Questa iniziativa rappresenta un passo significante verso il miglioramento della qualità del lavoro in Italia.