Lavoro

“Assopannelli: Appello Cruciale per l’Europa sul Settore”

Richiesta di modifica al Cbam da parte di Assopannelli

(Adnkronos) – Assopannelli di FederlegnoArredo ha ritrasmesso le sue richieste in vista del voto previsto per la prossima settimana a Strasburgo riguardo al meccanismo di adeguamento delle frontiere carboniche (Cbam). L’associazione chiede di mantenere l’articolo 27a proposto dalla Commissione europea, che prevede una clausola di salvaguardia per affrontare gravi distorsioni di mercato, come aumenti dei prezzi o carenze nelle forniture. Inoltre, si fa richiesta di escludere l’urea dal Cbam, in quanto questa sostanza rappresenta una risorsa cruciale per il settore non solo agricolo, ma anche per varie applicazioni industriali, tra cui la produzione di resine e colle utilizzate nei pannelli a base di legno.

Impatto economico e preoccupazioni nel settore

Il presidente di Assopannelli, Paolo Fantoni, ha evidenziato che l’inclusione dei fertilizzanti, come l’urea, nell’ambito del Cbam costituirebbe una significativa criticità per l’intero settore. Secondo Fantoni, l’introduzione di questa misura potrebbe comportare un incremento del costo delle importazioni di urea dai Paesi extra-UE, con un aumento dei costi che si ripercuoterebbe lungo tutta la filiera, dal produttore al consumatore, con una stima di incremento attorno al 10-12%. La situazione attuale, caratterizzata dall’aumento del prezzo del gas, che è tornato a 82 euro per MWh rispetto ai circa 45 euro di un mese fa, rende ancora più urgente l’intervento richiesto, poiché il costo del gas incide in modo determinante sulla produzione di urea.

Fantoni ha concluso dicendo che è inaccettabile che l’Europa ignori le richieste di filiere strategiche per l’export e il Made in Italy. Assopannelli spera che gli emendamenti favorevoli alle proprie proposte vengano approvati per il bene delle imprese e dei lavoratori del settore. Inoltre, la posizione unita delle associazioni europee, che hanno firmato un position paper presentato a Parlamento europeo, Consiglio e Commissione, rappresenta un ulteriore elemento di forza per un’azione comune a protezione delle aziende e delle produzioni europee, mirata ad evitare costi indesiderati per le risorse essenziali delle filiere di pannelli a base di legno e arredamento.

Questa notizia riveste particolare importanza in quanto mette in luce le sfide attuali affrontate da un settore strategico per l’economia italiana, sollevando interrogativi sulla sostenibilità dei costi per le imprese e sul futuro della produzione di qualità del Made in Italy.