
(Adnkronos) – In Italia, circa 2,2 milioni di persone sono affette da Broncopneumopatia Cronica Ostruttiva (BPCO), che rappresenta la terza causa di morte a livello globale. Recentemente, una novità significativa per i pazienti è emersa grazie a tozorakimab, una molecola che ha raggiunto la fase III degli studi clinici Oberon e Titania, presentati durante il congresso del 2026 della European Respiratory Society svoltosi a Barcellona. Caterina Brindicci, Svp & Global Head Research and Development, Respiratory di AstraZeneca, ha fornito un resoconto sull’innovativa azione del farmaco e sul futuro delle patologie respiratorie.
Efficacia di Tozorakimab negli Studi Clinici
Brindicci ha spiegato che gli studi di fase III Oberon e Titania hanno valutato l’efficacia di tozorakimab in una vasta popolazione di pazienti con BPCO, inclusi ex fumatori e fumatori attuali, e pazienti con vari livelli di eosinofili nel sangue, già in trattamento con terapia inalatoria standard. I risultati hanno messo in evidenza come tozorakimab rappresenti il primo farmaco biologico in grado di ridurre statisticamente e clinicamente le riacutizzazioni moderate e gravi di circa il 30% rispetto al placebo. Inoltre, per la prima volta, si è dimostrata un’efficacia estesa a pazienti indipendentemente dal loro livello di eosinofili nel sangue, con riduzioni delle riacutizzazioni superiori al 40% nei pazienti con eosinofilia pari o superiore a 300, e percentuali contro il 20% e il 30% nei pazienti con eosinofilia inferiore e superiore a 150.
Innovazione nel Trattamento delle Malattie Respiratorie
Tozorakimab è un anticorpo monoclonale umano di classe innovativa, progettato per inibire l’interleuchina 33, una citochina coinvolta nella fisiopatologia della BPCO. Brindicci ha enfatizzato l’importanza della scoperta di due forme di IL-33: ridotta e ossidata, affermando che tozorakimab ha il potenziale di ridurre l’infiammazione e interrompere il ciclo della disfunzione mucosa attraverso vie distinte di attivazione.
In occasione del Congresso della European Respiratory Society, AstraZeneca ha presentato oltre 80 abstract, sottolineando il suo impegno nella ricerca su malattie respiratorie diverse dalla BPCO, come asma, rinosinusite cronica e fibrosi polmonare idiopatica. Brindicci ha confermato che AstraZeneca punta a trasformare il paradigma di cura delle malattie respiratorie, mirando a non solo controllare i sintomi, ma a modificare il decorso della patologia e, in futuro, a curarla con farmaci di nuova generazione.
In conclusione, la scoperta e l’efficacia di tozorakimab rappresentano un passo avanti significativo nel trattamento della BPCO, con potenziali implicazioni positive per milioni di pazienti. Il continuo impegno di AstraZeneca nella ricerca e sviluppo di terapie innovative offre nuove speranze per migliorare la qualità della vita dei pazienti affetti da queste gravi malattie respiratorie.
